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Tomo secondo.
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414 T e r 2 a Parte.

tondi, in uno de’quali Cristo porta la croce, e nel 1 ’altro è la suacrocifissione. Dopo mandò fuori un Sansone, un Davitte a caval-lo , un r. Pietro martire con i suoi percussori. Fece poi in una cartain rame un Sani a sedere, e Davide giovinetto, che gli suona in.torno . Nè molto dopo, avendo acquistato assai, fece in un gran-dissimo quadro di sordissimo intaglio, Virgilio spenzolato dalla fi-nestra nel cestone 1 , con alcune teste , e figure tanto maraviglio-se, eh’elle furono cagione , che aslòttiglia ndo Alberto, per questaconcorrenza, l’ingegno , mandasse fuori alcune carte stampate»,tanto eccellenti, che non si può far meglio, nelle quali volendomostrare , quanto sapeva, fece un uomo armato a cavallo, per lafortezza umana, tanto ben finito, che vi si vede il lustrare dell’arme, e del pelo d’un cavallo nero, il che fare è difficile in dise-gno . Aveva questo uomo forte la morte vicina, il tempo in mano ,e il diavolo dietro. Evvi similmente un can peloso , fatto con lepiù difficili sottigliezze, che si possi no fare nell’intaglio . L’an.1512.uscirono fuori di mano del medesimo sedici storie piccole inrame , della passione di Gesù Cristo, tanto ben fatte, che non sipossono vedere le più belle, dolci, e graziose figurine , nè cheoptrt di Luca d' C- abbiano maggior rilievo. Da questa medesima concorrenza mosto illanda lodate. detto Luca d’Olanda , fece dodici pezzi simili , e molto belli, manon già così perfetti nell' intaglio , e nel disegno ; e oltre a que-sti , un s. Giorgio, il quale conforta la fanciulla , che piagne , peraver ad essere dal serpente divorata : un Salomone , che adora gliidoli : il battesimo di Cristo : Piramo , e Tisbe : A stirerò, e la re-gina Ester ginocchioni . Dal? altro canto Alberto non volendoessere da Luca superato nè in quantità, nè in bontà d’ opere,intagliò una figura nuda sopra certe nuvole ; e la Temperanza concerte ale mirabili, con una coppa d’oro in mano , ed una briglia ,ed un paese minutissimo ; ed appresso un sant’ Eustachio inginoc-chiato dinanzi al cervo , che ha il Crocifisso fra le corna ; la qualcarta è mirabile , e massimamente per la bellezza d’alcuni cani invarie attitudini, che non possono essere più belli. E fra i moltiputti, eh’ egli fece in diverse maniere , per ornamenti d’armi, ed’imprese, ne fece alcuni, che tengono uno scudo, dentro alquale è una morte , con un gallo per cimiere , le cui penne sono inmodo sfilate, che non è possibile fare col bulino cosa di maggiorfinezza. E ultimamente mandò fuori la carta del s. Girolamo, che

scri-

1 Di Virgilio fu detto , che una do a raccendergli alle parti ìe-meretrice Romana lo tenne sospe- grete di quella donna, e ciascunoso in un corbello fuori della fine- era necessitato ad andarvi, perchéstra d’una torre a villa di chi pas- questi fuochi non fi comunicava-sava per farlo deridere; e che egli no ad altri . Vedi GabrielNaudeoper magia estinte tutti i fuochi di ^ipolog■ de' grandi uomini salsa-Roma, e fece , che non fi potei'- mente sospetti di magia cap. 21.lerò raccendere , se non andan-