44 6 Terza Parte.
tire ogni terribile ingegno ; per le quali cose la fama > e il nomedi questo mirabile artefice doverà aver sèmpre luogo fra i più rariintelletti. Trovasi» che insino al tempo degli antichi Romani so-no stati, e sono ancora gli uomini di Terni, e quelli di Narni mi-micissimi fra loro, perciocché il lago delle Marmora , alcuna voltatenendo in collo » faceva violenza ali’uno de’detti popoli» ondequando quei di Narni lo volevano aprire » i Ternani in niun modoa ciò volevano acconsentire » per lo che è sempre stato distèrenza fraloro » o abbiano governato Roma i Pontefici, o sia stata soggettaagì’ Imperadori . £ al tempo di Cicerone fu egli mandato dal Sena-to a comporre tal distèrenza » ma si rimase non risoluta . Laondeessendo per questa medesima cagione l’anno 1545. mandati amba-Antiche difîtreme sciadori a Papa Paolo IH. egli mandò loro Antonio a terminar quel-tr» Nami, t Terni la lite ; e così per giudizio di lui fu risoluto , che il detto lago daterminate d» Ante- q ue n a banda, dov’ è il muro > dovesse sboccare ; e lo fece Antoniocon grandissima difficoltà tagliare ; onde avvenne » per lo caldo »eh’ era grande , ed altri disagi, essendo Antonio pur vecchio » ecagionevole , che si ammalò di febbre in Terni » e non molto do-ivi morì . po rendè l’anima ; di che sentirono gli amici , e parenti suoi in-
finito dolore » e ne patirono molte fabbriche , ma particolarmenteil palazzo de’ Farnesi » vicino a Campo di Fiore . Aveva Papa Pao-lo III quando era Alessandro cardinal Farnese » condotto il dettopalazzo a bonissimo termine» e nella facciata dinnanzi fatto partedel primo finestrato » la sala di dentro » e avviata una banda del cor-tile; ma non però era tanto innanzi questa fabbrica » che si vedes-se la sua perfezione ; quando essendo creato Pontefice » Antonioalterò tutto il primo disegno » parendogli avere a fare un palazzoAmphe ti palata de' aon da. cardinale» ma da Pontefice . Rovinate dunque alcuneJ ' case , che gli erano intorno » e le scale vecchie » le rifece di nuo-
vo » e più dolci : accrebbe il cortile per ogni verso » e parimente tut-to il palazzo » facendo maggior corpi di sale » e maggior numerodi stanze , e più magnifiche » con palchi d’intaglio bellissimi » ealtri molti ornamenti ; e avendo già ridotta la facciata dinanzi »col secondo finestrato » al suo fine » si aveva solamente a mettereil cornicione » che reggesse il tutto intorno intorno . E perché ilPapa > che aveva l’amino grande » e era d’ottimo giudizio » vo-leva un cornicione il più bello » e più ricco » che mai fosse stato aqualsivoglia altro palazzo ; volle» oltre quelli » eh’aveva fatto An-tonio » che tutti i migliori architetti di Roma facessero ciascuno ilsuo per appiccarsi al migliore » e farlo nondimeno mettere in ope-ra da Antonio ; e così una mattina » che desinava in Belvedere,Disegni del cornitie- furono portati innanzi tutti i detti disegni » presente Anto-
nt ut palante lar- nio » i maestri de’ quali furono Perino del Vaga » fra Bastiano deln, f , ‘ Piombo» Michelagnolo Bonarroti » e Giorgio Vasari» che allora