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Tomo secondo.
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Vita di Antonio da Sangallo. 447era giovane, e serviva il cardinal Farnese, di commissione delquale, e del Papa, aveva pel detto cornicione fatto non un so-lo, ma due disegni variati. Ben è vero , che il Bonarroti non por-tò il suo da per se , ma lo mandò per detto Giorgio Vasari , alquale , essendo egli andato a mostrargli i suoi disegni , perché glidicesse 1’ animo suo come amico , diede Michelagnolo il suo ,acciocché lo portasse al Papa , e facesse sua scoia , che non andavain persona , per sentirsi indisposto. Presentati dunque tutti i di-segni al Papa, sua Santità gli considerò lungamente , e gli lodòtutti per ingegnosi » e bellissimi ; ma quello del divino Michela-gnolo iòpra tutti ; le quali cose non passavano se non con mal’ ani-mo d' Antonio, al quale non piaceva molto questo modo di faredel Papa , ed averebbe voluto far' egli di suo capo ogni cosa ; ma piùgli dispiaceva ancora il vedere , che il Papa teneva gran conto d’unJacopo Melighino Ferrarese , e se ne serviva nella fabbrica dis. Piero per architetto , ancorché non aveste né disegno , né moltogiudizio nelle sue cose, con la medesima provvisione, ch’aveva Anto-nio , al quale toccavano tutte le fatiche ; e ciò avveniva, perché que-sto Melighino essendo stato famigliare servitore dîl Papa molti annisenza premio , a sua Santità piaceva di rimunerarlo per quella via ;oltreché aveva cura di Belvedere, e d’ alcun’ altre fabbriche del Pa-pa . Poi dunque, che il Papa ebbe veduti tutti i sopraddetti disegni,disse, e sorse per tentare Antonio : Tutti questi sen belli, ma non saràmale, che noi veggiamo ancora uno, che n’ha fatto il nostro Melighi-no ; perché Antonio, risentendosi un poco » e parendogli, che il PapaJo burlasse, disse: Padre santo,il Melighino è un architettore da mot-teggio ; il che udendo il Papa, che sedeva , si voltò verso Anto-nio, egli rispose, chinandosi con la testa quasi insino in terra:Antonio, noi vogliamo, che Melighino sia un architettore da do-vero , e vedetelo alla provvisione ; e ciò detto fi partì licenziandoglitutti ; ed in ciò volle mostrare , che i Principi molte volte, più chei meriti, conducono gli uomini a quelle grandezze, che vogliono.Questa cornice su poi fatta da Michelagnose , come si dirà nellaVita di lui, che rifece quasi in altra forma tutto quel palazzo . Ri-mase dopo la morte d’Antonio Batista Gobbo suo fratello, personaingegnosa, che spese tutto il tempo nelle fabbriche d’Antonio,che non si portò molto bene verso lui ; il quale Batista non vissemolti anni dopo la morte d’ Antonio, e morendo lasciò ogni suoavere alla Compagnia della Misericordia de’Fiorentini in Roma,con carico , che gli uomini di quella facessero stampare un suo li-bro d’osservazioni sopra Vitruvio ; il qual libro non é mai venutoin luce » ed è opinione , che sia buon’ opera 1 , perché intendeva

mol-

1 Queste osservazioni sono al- di Vitruvio stampata dal Supplicio,cune note marginali sopra l’opera e una traduzione in un tomo a_.

parte

E 'poste in obera quel-lo di Michelagnolo ,

Batista Gobbo fra *fello U'Antonio, buo-no architetto , feristedell' arte .