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Tomo secondo.
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Vita di Giulio Romano . 4?7

li , cornici, porte , finestre , e altri lavori, con bellissime pro-porzioni , e con nuova, e stravagante maniera gli ornamenti dellevolte , con spartimenti dentro bellissimi » e con ricetti riccamenteornati ; il che su cagione , che da un basto principio si risolveste ilMarchese di far poi tutto quello edifizio a guisa d’ un gran palazzo.

Perché Giulio fatto un bellissimo modello, tutto fuori, e dentro nelcortile d’ opera rustica , piacque tanto a quel Signore , che ordinatabuona provvisione di danari , e da Giulio condotti molti maestri, sucondotta 1' opera con brevità al suo fine; la forma del qual palazzo è dì quei

così fatta. E’questo edifizio quadro , e ha nel mezzo un cortilescoperto a uso di prato, ovvero piazza , nella quale sboccano in cro-ce quattro entrate ; la prima delle quali, in prima vista trafora ,ovvero pasta in una grandissima loggia, che sbocca per un’altra nelgiardino, e due altre vanno a diversi appartamenti, e queste sonoornate di stucchi, e di pitture ; e nella sala, alla quale dà entratala prima, è dipinta in sreseo la volta fatta in varj spartimenti , enelle facciate sono ritratti di naturale tutti i cavalli più. belli, epiù favoriti delia razza del Marchese , e insieme con essi i cani diquello stesso mantello, o macchie, che sono i cavalli, co’nomi lo-ro , che tutti furono disegnati da Giulio , e coloriti sopra la calci-na a fresco da Benedetto Pagni , e da Rinaldo Mantovano 1 ,pittori, e suoi creati ; e nel vero così bene , che pajono vivi - Daquesta si cammina in una stanza , che è in sul canto del palazzo, laquale ha la volta fatta con spartimento bellissimo di stucchi, e convariate cornici , in alcuni luoghi tocche d’ oro ; e queste sanno unpartimento con quattro otrargoli, che levano nel più alto della vol-ta un quadro, nel quale è Cupido, che nel cospetto di Giove( che è abbagliato nel più alto da una luce celeste ) sposa alla pre-senza di tutti gli Dei Psiche ; della quale storia non è possibile vedercosa fatta con più grazia, e disegno; avendo Giulio fatto scortare Grand 1 artificio diquelle figure , con la veduta al disotto in so , tanto bene , che alcune Giulio nel scortare ledi quelle non sono a fatica lunghe un braccio , e si mostrano nella^ Mre * ° te,r> ■>* 'vista da terra di tre braccia nell’ altezza. E nel vero sono fatte conmirabile arte, e ingegno, avendo Giulio saputo far sì, che oltreal parer vive ( così hanno rilievo ) ingannano con piacevole vedutal’occhio umano. Sono poi negli ottangoli tutte l’altre prime sto-rie di Psiche , dell’avversità , che le avvennero per lo sdegno diVenere, condotte con la medesima bellezza, e perfezione. Eiaaltri angoli sono molti Amori, come ancora nelle finestre, che se-condo gli spazj fanno varj effètti ; e questa volta è tutta colorita aolio , di mano di Benedetto , e Rinaldo sopraddetti. Il restante _ .

adunque delle storie di Psiche sono nelle facce da basso, che sono suTperfcz.ìone'/'*P-III. Mmm le

x Rinaldo Mantovano morì giovane . Di suo in Mantova è qualchetavola al pubblico . Il Pagni era Pesciatino .