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Tomo secondo.
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458
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Benedette da Vescia ,e Rinaldo Mantova-no le dipinsero , mail tutto su poi ritoc-cato da Giulio .

Trimaticcio, « Gio.Batista Mantovanofecero la starna de'baffi rilievi col disc-t»o di Giulio .

458 Terza Parte.

le maggiori» cioè in una a fresco» quando Psiche è nel bagno, egli Amori la lavano, e appresso con bellissimi gesti la rasciugano.In un’altra parte s’appresta il convito da Mercurio, mentr’ella lilava , con le Baccanti, che suonano » dove fono le Grazie , che conbellissima maniera fioriscono la tavola ; e Sileno sostenuto da’ sati-ri, col suo asino, sopra una capra a sedere, ha due putti, che glifuggono le poppe, mentre si sìa in compagnia di Bacco, che haa’ piedi due tigri, e sta con un braccio appoggiato alla credenza ;dair uno de’ lati della quale è un cammello, e dal!' altro un Posan-te ; la qual credenza, che è a mezzo tondo in botte , è ricopertadi festoni di verzure , e fiori, e tutta piena di viti , cariche di grap-poli d’ uve , e di pampani, sotto i quali sono tre ordini di vasi biz-zarri, bacini , boccali, tazze, coppe , e altri cosi fatti, con di-verse forme » e modi fantastichi, e tanto lustranti, che pajono divero argento, e d’oro , essendo contraffatti con un semplice coloredi giallo, e d’ altro , così bene , che mostrano l’ingegno , la vir-tù , e P arte di Giulio , il quale in questa parte mostrò esser vario ,ricco , e copioso d’invenzione , e d’artifizio 1 . Poco lontano si ve-de Psiche , che mentre ha intorno molte femmine , che la servo-no, e la presentano , vede nel lontano fra i poggi spuntar Febo colsuo carro solare , guidato da quattro cavalli, mentre sopra certenuvole si sta Zefiro tutto nudo a giacere , che soffia per un corno ,che ha in bocca , soavissime aure , che fanno gioconda , e placida1’ aria , che è d’intorno a Psiche ; le quali storie furono , non fonomolti anni, stampate, col disegno di Batista Franco Veneziano,che le ritrasse in quel modo appunto , eh’ elle furono dipinte coni cartoni grandi di Giulio » da Benedetto da Poscia , e da RinaldoMantovano , i quali misero in opera tutte queste storie , eccettoche il Bacco , il Sileno , e i due putti, che poppano la capra . Ben*è vero , che l’opera su poi quasi tutta ritocca da Giulio , onde è ,come suste tutta stata fatta da lui ; il qual modo , eh’egli imparò daRaffaello suo precettore , è molto utile per i giovani, che in esso siesercitano, perché riescono per lo più eccellenti maestri. E seb-bene alcuni si persuadono estere da più di chi gli fa operare, co-noscono questi cotali, mancata la guida loro prima che siano al fi-ne , o mancando loro il disegno , e 1’ ordine d’operare , che peraver perduta anzi tempo, o lasciata la guida, si trovano » comeciechi » in un mare d’infiniti errori. Ma tornando alle stanze delTe si passa da questa camera di Psiche in un’altra stanza tutta pie-na di fregi doppj di figure di basso rilievo » lavorate di stucco » coldisegno di Giulio, da Francesco Primaticcio Bolognese, allora gio-vane » e da Gio. Batista Mantovano ; ne’ quali fregi è tutto 1’ ordi-ne de’soldati, che fono a Roma nella colonna Trajana , lavoraticon bella maniera • E in un palco , ovvero soffittato d’ un’ antica-mera »

1 Questa pittura è intagliata in r:m:.