4 6o Terza Parte.
soffiano verso la terra, mentre la Dea Opis si volge con i suoi leonial terribile rumor de’fulmini, siccome ancor sanno gli altri Dei, eDee » e massimamente Venere, che è accanto a Marte ; e Momo ,che con le b'accia aperte pare > che dubiti, che non rovini il cie-lo , e nondimeno sta immobile . Similmente le Grafie si stannotutte piene di timore, e 1' Ore appresso quelle nella medesima ma-niera; ed insomma ciascuna deità si mette con i suoi carri in suga .La Luna con Saturno, e Jano vanno verso il più chiaro de’ nuvoli,p r allontanarsi da queir orribile spavento , e furore ; ed il mede-simo fa N-ttuno , perciocché con i suo* delfini pare , che cerchifermarsi sopra il tridente ; e Pallade con le nove Muse sta guardan-do , che cosa orribile sia quella . E Pan , abbracciata una ninfa ,che trema di paura , pare, voglia stamparla da quello incendio,e la npi de’ fulmini, di che è pieno il cielo . Apollo si sta sopra il car-ro solare , ed alcune dell’ ore pare, che vogliano ritenere il corso de'cavalli. Bacco , e Sileno con satiri, e ninfe mostrano aver gran-dissima paura : e Vulcano col ponderoso martello sopra una spalla ,guarda verso Ercole , che parla di quel caso con Mercurio, il qua-le 1! sta allato a Pomona tutta paurosa : come sta anche Vetturino contutti gli altri Dei sparsi per quel cielo , dove fono tanto bene sparsitutti gli assetti della paura , così in coloro, che stanno, come inquelli, che fuggono, che non è possibile , non che vedere , imma-Revina , e morte fa' ginarsi più bella fantasia di questa in pittura . Nelle parti da basso ,gigmtt. cioè nelle facciate , che stanno per ritto, sotto il resto del girare
della volta, sono i giganti, alcuni de’ quali sotto Giove hannosopra di loro monti, e addosso grandissimi sassi, i quali reggonocon le forti spalle , per fare altezza , e salita al cielo , quando s’ap-parecchia la rovina loro. Perché Giove fulminando, e tutto ilcielo additato contra di loro, pare, che non solo spaventi il teme-rario ardire de’ giganti, rovinando loro i monti addosso , ma chesia tutto il Mondo sottosopra , e quasi al sito ultimo fine . Ed inquesta parte fece Giulio Briareo in una caverna oscura, quasi rico-perto da pezzi altissimi di monti, gli altri giganti tutti infranti ,ed alcuni morti sotto le rovine delle montagne . Oltre ciò si vedeper un straforo nello scuro d’ una grotta , che mostra un lontano,fatto con bel giudizio, molti giganti fuggire, tutti percossi da’fulmini di Giove, e quasi per dovere allora estere oppressi dallerovine de’monti, come gli altri . In un’altra parte figurò Giulioaltri giganti, a’ quali rovinano sopra tempj, colonne , ed altripezzi di muraglie, facendo di quei superbi grandissima strage, emortalità . Ed in questo luogo è posto fra queste muraglie , che ro-vinano , il cammino della stanza ; il quale mostra , quando vi sifa fuoco, che i giganti ardono, per esservi dipinto Pintone , cheeoi suo carro tirato da cavalli secchi, ed accompagnato dalle furie
fisser-