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Tomo secondo.
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Vita di Giulio Romano. 461

infernali, si fugge nel centro 1 . £ così non si partendo Giulio, conquesta invenzione del fuoco, dal proposito della storia, fa orna-mento bellissimo al cammino . Fece oltre ciò Giulio in quest’ ope-ra 5 per farla più spaventevole , e terribile, che i giganti grandi,e di strana statura ( essendo in diversi modi da i lampi, e da’ folgoripercossi ) rovinano a terra: e quale innanzi , e quale a dietro si /stanno, chi morto , chi ferito, e chi da monti, e rovine di edi-sizj ricoperto. Onde non si pensi alcuno vedere mai opera di pen-nello più orribile, e spaventosa , nè più naturale di questa ; echi entra in quella stanza, vedendo le finestre, le porte , ed altrecosì fatte cose torcersi, e quasi per rovinare , e i monti, e gli edi-lizj cadere, non può non temere, che ogni cosà non gli roviniaddosso, vedendo massimamente in quel cielo tutti gli Dii andarechi qua , e chi là fuggendo • E quello , che è in quest’opera mara-viglioso , è il veder tutta quella pittura non avere principio, nèfine , ed attaccata tutta , e tanto bene continuata insieme, senzatermine , o tramezzo di ornamento, che le cose, che fono ap-presto de’ casamenti, pajono grandissime , e quelle , che allonta-nano , dove sono paesi , vanno perdendo in infinito - Onde quellastanza, che non è lunga più di quindici braccia, pare una cam-pagna di paese ; senza eh' essendo il pavimento di saffi tondi pic-cioli , murati per coltello , ed il cominciare delle mura , che vannoper diritto , dipinte de’ medesimi sassi ; non vi appare canto vivo ,eviene a parere quel piano grandissima cosà; il che fu fatto conmolto giudizio , e beli’arte da Giulio; al quale per così fatte in-venzioni deono molto gli artefici nostri. Diventò in quel!’operaperfetto coloritore il sopraddetto Rinaldo Mantovano , perché la-vorando con i cartoni di Giulio , condusse tutta quest’ opera a per-fezione , ed insieme l’altre stanze . £ se costui non fosse stato toltoal Mondo così giovane, come fece onore a Giulio mentre visse,così arebbe fatto dopo morte. Oltre a questo palazzo , nel qual feceGiulio molte cose degne d’essere lodate , le quali si tacciono perfuggire la troppa lunghezza ; rifece di muraglia molte stanze del Altre opere fitte percastello,dove in Mantova abita il Duca, e due scale a lumaca grand if. ** D ' i “* ì tp e raltri.lime, con appartamenti ricchissimi , e ornati di stucco per tutto.

E in una sala fece dipignere tutta la storia, e guerra Trojana . Esimilmente in un’ anticamera dodici storie a olio , sotto le teste de’dodici Imperadori, state prima dipinte da Tiziano Vecchio, chefono tenute rare. Parimente a Maimiruolo , luogo lontano da_»

Mantova cinque miglia , fu fatta con ordine , e di ègno di Giulio ,una comodissima fabbrica, e grandi pitture non men belle, chequelle del castello, e del palazzo del T. Fece il medesimo in sant'

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1 La stanza de’ giganti descritta qui fu intagliata eccellentemente daPietro Santi Bartoli suddetto .