Il Grifoni condttjse ilpiù bel cartone , chemai facesse Giulio.
Giulio fé e il disegnoper la facciata di3. Petronio di Bolo-gna.
4 66 Terza Parte.
in Mantova, e in Roma, ma per rutta la Lombardia} e tantobelli, che io per me non credo, che si possano vedere nè le piùnuove , nè le più belle fantasie di fabbriche, nè meglio accomo-date . Dimandando poi il cardinale a Giorgio quello , che gliparesie dell’opere di Giulio, gli rispose (eslb Giulio presente }eh’ elle erano tali , che ad ogni canto di quella città meritava , chefusse polla la statua di lui , e che per averla egli rinnovata , la metàdi quello Stato non farebbe stata ballante a rimunerar le fatiche,e virtù di Giulio; a che rispose il cardinale, Giulio essere piùpadrone di quello Stato , che non era egli. E perché era Giulioamorevolissimo, e specialmente degli amici, non è alcun segnod’amore, e di carezze , che Giorgio non riceveste da lui. Il qualVasari partito di Mantova, e andato a Venezia , e di là tornato aRoma in quel tempo appunto, che Michelagnolo aveva scopertonella cappella il suo Giudizio , mandò a Giulio, per messer NinoNini da Cortona , segretario del detto cardinale di Mantova , trecarte de’lètte peccati mortali,ritratti dal detto Giudizio di Michela-gnolo , che a Giulio furono oltre modo carissimi, sì per essere quello,eh’ egli erano , e sì perché avendo allora a fare al cardinale unacappella in palazzo, ciò fu un destargli l’animo a maggiori cose ,che quelle non erano, che aveva in pensiero- Mettendo dunqueogni estrema diligenza in fare un cartone bellissimo , vi fece dentrocon bel capriccio, quando Pietro , ed Andrea chiamati da Cristo ,lasciano le reti per seguitarlo, e di pescatori di pesci, divenirepescatori d’uomini. Il quale cartone, che riuscì il più bello , chemai avesse fatto Giulio , fu poi messo in opera da Fermo Guisonipittore , e creato di Giulio , oggi eccellente maestro . Essendonon molto dopo i soprastanti della fabbrica di s. Petronio di Bolognadesiderosi di dar principio alla facciata dinanzi di quella chiesa ,con grandissima fatica vi condussero Giulio in compagnia d’ unarchitetto Milanese, chiamato Tosano Lombardino, uomo alloramolto stimato in Lombardia per molte fabbriche , che si vedevanodi sua mano. Costoro dunque avendo fatti più disegni, ed essen-dosi quelli di Baldassarre Peruzzi Sanese perduti, su sì belio, ebene ordinato uno, che fra gli altri ne fece Giulio , che meritòriceverne da quel popolo lode grandissima , e con liberalissimi doniesser riconosciuto nel suo ritornarsene a Mantova. In tanto , es-sendo di que"giorni morto Antonio Sangallo in Roma, e rimasiperciò in non piccolo travaglio i deputati della fabbrica di s. Piero ,non se pendo essi a cui voltarsi per dargli carico di dovere , conl’ ordine cominciato , condurre sì gran fabbrica a sine; pensarononiuno poter’ essere più atto a ciò, che Giulia Romano , del qualesapevano tutti, quanta 1"eccellenza fosse , ed il valore ; e cosìavvisando j che dovesse tal carico accettare più che volentieri
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