476 Terza Parte
dusse con gran fatica , poiché su fatto frate del Piombo , al patriarcad’Aquilea un Cristo 9 che porta la croce , dipinto in pietra dal mez-zo in su , che fu cosa molto lodata 9 e massimamente nella testa , eEccellente nelle teste, nelle mani, nelle quali parti era Basiano veramente eccellentissimo .e nelle munì. Non molto dopo 9 essendo venuta a Roma la nipote del Papa , chefu poi S ed è ancora reina di Francia 1 , fra Sebastiano la cominciòa ritrarre, ma non finita si rimase nella guardaroba del Papa . E pocoappresso 9 essendo il cardinale Ippolito de’ Medici innamorato dellaGiuli» Gon%»g» ri- signora Giulia Gonzaga 9 la quale allora si dimorava a Fondi, man-,tratta d» Fr. Bastia-fa n detto cardinale in quel luogo Sebastiano , accompagnato dano ' quattro cavalli leggieri, a ritrarla • Ed egli in termine d’un mese
fece quel ritratto , il quale venendo dalle celesti bellezze di quellaSignora 9 e da così dotta mano , riuscì una pittura divina. Ondeportata a Roma 9 furono grandemente riconosciute le fatiche di quel?artefice dal cardinale 9 che conobbe questo ritratto, come vera-mente era , passar di gran lunga quanti mai n’ aveva fatti Sebastia-no insino a quel giorno ; il qual ritratto fu poi mandato al re Fran-cesco in Francia, che lo se porre nel suo luogo di Fontanableo 2 .Avendo poi cominciato questo pittore un nuovo modo di colorire inpietra , ciò piaceva molto a’ popoli, parendo , che in quel modole pitture diventassero eterne , e che né il fuoco , né i tarli potesse -Cominciò* dipingere ro lor nuocere . Onde cominciò a fare in queste pietre molte pitture,in pietre. ricignendole con ornamenti d’altre pietre mischie, che fatte lu-
stranti , facevano accompagnatura bellissima . Ben’ è vero , che fi-nite , non si potevano né le pitture , né l’ornamento , per lo trop-po peso 9 né muovere 9 né trasportare , se non con grandissima dif-ficoltà . Molti dunque tirati dalla novità della cosa 9 e dalla vaghez-za dell’arte, gli davano arre di danari, perché lavorasse per loro;ma egli, che più si dilettava di ragionarne , che di farle , mandavatutte le cose per la lunga. Fece nondimeno un Cristo morto 9 e lanostra Donna in una pietra per don Ferrante Gonzaga, il quale lomandò in Ispagna, con un ornamento di pietra , che tutto su te-nuto opera molto bella , ed a Sebastiano fu pagata quella pittura»*cinquecento scudi da M. Niccolò da Cortona , agente in Roma delcardinal di Mantova. Ma in questo su Basiano veramente da lodare ,perciocché, dove Domenico suo compatriotta 9 il quale su il primo,che colorisse a olio in muro , e dopo lui Andrea dal Castagno, An-tonio , e Piero del Pollaiuolo non seppero trovar modo, che leloro figure, a questo modo fatte , non diventassero nere, né in-vecchiassero così presto , lo seppe trovar Basiano. Onde il Cristoalla colonna, che fece in s. Piero a Montorio > insino ad ora , non
ha
1 La Begina Caterina de’Me- rato tra’quadri del re , come ho
dici, moglie d’ Arrigo II. detto qui addietro .
2 Questo ritratto non è nume-