tacciata a fresco inCamaldoli .
492 Terza Parte.
luogo per far tal’ opera, che in vero di grazia , e cortesemen-te lo concedette loro ; e così preso una misura del vano, con lealtezze, e larghezze , si partirono. Fu dunque fatto da Ferinoin un cartone un apostolo in persona di sant' Andrea, e finitodiligentissimamente : onde era già Ferino risoluto voler dipignerlo ,e avea fatto fare F armadura per cominciarlo . Ma innanzi a questonella venuta sua molti amici suoi, eh' avevano visto in Roma ec-cellentissime opere sue , gli avevano fatto allogare quell' opera a fre-sco , eh' io dissi , acciocché lasciaste di se in Fiorenza qualche me-moria di sua mano , eh’ aveste a mostrare la bellezza , e la vivaci-tà dell’ ingegno , eh’ egli aveva nella pittura , e acciocché foste co-nosciuto , e forse da chi governava allora, mesto in opera in qual-che lavoro d’importanza . Erano in Camaldoli di Fiorenza allorauomini artefici, che si ragunavano a una Compagnia, nominata de’Martiri , i quali avevano avuto voglia più volte di far dipignereuna facciata, eh’era in quella, dentrovi la storia d’essi martiri ,quando ei sono condannati alla morte dinanzi a due ImperadoriRomani , che dopo la battaglia , e prese loro , gli fanno in quelbosco crocifiggere , e sospender a quelli alberi : la quale storia sumessa per le mani a Ferino, e ancoraché il luogo foste discosto , eil prezzo piccolo , su di tanto potere l’invenzione della storia , ela facciata - eh’era a stài grande 5 eh’egli fi dispose a farla; oltreeh’ egli ne fu assai confortato da chi gli era amico ; attesoché questaopera lo metterebbe in quella considerazione , che meritava la suavirtù fra i cittadini, che non lo conoscevano , e fra gli arteficisuoi in Fiorenza , dove non era conosciuto se non per sema . De-liberatosi dunque a lavorare , prese questa cura , e fattone un dise-gno piccolo, che fu tenuta cose divina ; e mesto mano a fare uncartone grande , quanto l’opera ; lo condusse ( non si partendod’intorno a quello) a un termine» che tutte le figure principalierano finite del tutto : e così l’apostolo si rimase indietro senzaDescrizione del car- servi altro. Aveva Ferino disegnato questo cartone in fui fogliotone, e sua ecccUen- bianco» sfumato» e tratteggiato, lasciando i lumi della propria*"*• carta, e condotto tutto con una diligenza mirabile; nella quale
erano i due Imperadori nel tribunale , che sentenziano alla crocetutti i prigioni, i quali erano volti verso il tribunale , chi ginoc-chioni , chi ritto, e altro chinato, tutti ignudi legati per diversevie , in attitudini varie , storcendosi con atti di pietà , e conoscen-dosi il tremar delle membra , per aversi a disgiugner Y anima nellapassione , e tormento della crocifissione ; oltre che vi era accennatoin quelle teste la costanza della Fede ne’ vecchi, il timore della mor-te ne’ giovani, in altri il dolore delle torture , nello stringerli lelegature, il torso , e le braccia. Vedevasi apprestò il gonfiar de’muscoli, e fino al sudor freddo della morte, accennar 0 in quel di-segno -
ile fecepiccolo .
un
disegno