Vita di Perino del Vaga. 493
segno. Appresso si vedeva ne’soldati, che gli guidavano, una fie-rezza terribile , impiissima , e crudele nel presentargli al tribuna-le perda sentenza , e nel guidargli alle croci. Avevano indosso gì’Imperadori, e soldati corazze ali’ antica , e abbigliamenti, mol-to ornati, e bizzarri, e i calzari, le scarpe, le celate , le targhe,e 1’ altre armadure fatte con tutta quella copia di bellissimi orna-menti , che più si posta fare , e imitare , e aggiugnere ali’ antico ,disegnate con quell’amore, e artifizio, e fine, che può far tuttigli estremi dell’ arte . Il quale cartone vistosi per gli artefici, e peraltri intendenti ingegni, giudicarono non aver visto pari bellezza,e bontà in disegno , dopo quello di Michelagnolo Bonarroti, fattoin Fiorenza per la sala del consiglio. Laonde acquistato Perinoquella maggior fama, eh’ egli più poteva acquistare nell’ arte, men -tre eh' egli andava finendo tal cartone , per passar tempo , fece met-tere in ordine , e macinare colori a olio , per fare al Piloto, oreficesuo amicissimo , un quadretto non molto grande , il quale condussea fine quasi più di mezzo, dentrovi una nostra Donna. Era giàmolti anni stato domestico di Perino un sor Rastàello di Sandro , pre-te zoppo, cappellano di s. Lorenzo , il quale portò sempre amoreagli artefici di disegno ; costui dunque persuase Perino a tornar se-co in compagnia , non avendo egli nè chi gli cucinasse , nè chi loteneste in casa , estèndo stato il tempo , che ci era stato , oggi conun amico , e domani con un altro ; laonde Perino andò a alloggiarseco, e vi stette molte settimane . Intanto la peste, cominciataa scoprirsi in certi luoghi in Fiorenza , messe a Perino paura di noninfettarsi ; per il che deliberato partirsi , volle prima sodisfare a ferR istàello tanti dì, eh’ era stato seco a mangiare ; ma non volle maifer Rastàello acconsentire di pigliare niente , anzi disse : Ei mi bastaun tratto avere un straccio di carta di tua mano. Per il che , vistoquesto, Perino tolse circa a quattro braccia di tela grossa, esatto-la appiccare ad un muro, eh’ era fra due usci della sua soletta , vifece un’ istoria contraffatta di color di bronzo , in un giorno , e inuna notte : nella qual tela , che serviva per ispalliera , fece l’isto-ria di Mosè , quando passo il mar Rosso, e che Faraone si sommergein quello co’ suoi cavalli, e co’ suoi carri ; dove Perino fece atti-tudini bellissime di figure : chi nuota armato, e chi ignudo , altriabbracciando il collo a’ cavalli, bagnati le barbe , e i capelli, nuo-tano , e gridano per la paura della morte, cercando il più chepossono , di scampare . Dall’ altra parte del mare vi è Mosè, Aron ,e gli altri Ebrei, maschi, e femmine , che ringraziano Iddio : e unnumero di vasi, di eh’ egli finge , eh’ abbino spogliato F Egitto , conbellissimi garbi, e varie forme , e femmine con acconciature ditesti molto varie ; la quale finita, lasciò per amorevolezza a ferRaffaello, al quale fu cara tanto, quanto se gli avesse lassoto il
Dopo quel del Bonze,roti non fit vislo inFiorenza più bel car-tone .
ta di color di Bronzola sommersione di Fa-raone in un giorno ,ed una notte.