Vita di Perino del Vaga. 497
schere, putti, animali, ed altre fantasie fatte con quella inven-zione , e giudizio, che solevano esser le cose sue , che in questogenere veramente si possono chiamare divine. Salita la scala » sigiugno in una bellissima loggia» la quale ha nelle teste per cia-scuna , una porta di pietra bellissima, sopra le quali ne' sronti-spizj di ciascuna sono dipinte due figure , un maschio » ed unafemmina» volte l’una al contrario dell'altra per l’attitudine » mo-strando una la veduta dinanzi» I’altra quella di dietro. Evvi lavolta con cinque archi » lavorata di stucco superbamente » e cositramezzata di pitture con alcuni ovati» dentrovi storie fatte conquella somma bellezza » che più si può fare ; e le facciate fono la-vorate fino in terra » dentrovi molti capitani a federe armati , parteritratti di naturale» e parte immaginati» fatti per tutti i capitaniantichi» e moderni di casa Doria, e di sopra loro sono queste let-tere d’oro grandi » che dicono : Magni 'viri » maximi duces opti-mafecereprò patria. Nella prima sala , che risponde in fu la log-gia » dove s’ entra per una delle due porte a man manca » nellavolta sono ornamenti di stucchi bellissimi. In fu gli spigoli » e nelmezzo è una storia grande d’un naufragio d’Enea in mare » nelquale sono ignudi vivi » e morti » in diverse , e varie attitudini ;oltre un buon numero di galee > e navi » chi selve » e chi fracas-sate dalia tempesta del mare » non senza bellissime considerazionidelle figure vive , che si adoprano a difendersi » senza gli orribiliaspetti » che mostrano nelle cere il travaglio dell’onde» il peri-colo della vita » e tutte le passioni, che danno le fortune marittime.
Questa su la prima storia» ed il primo principio» che Perino co-minciasse per il principe ; e dicesi » che nella sua giunta in Genovaera già comparso innanzi a lui » per dipignere alcune cose » Giro-lamo da Trevisi 1 , il quale dipigneva una facciata» che guardava Girolamo d* Trevi -verso il giardino ; e mentre » che Perino cominciò a fare il cartone goduto un cartonedella storia » di che sopra s' è ragionato » del naufragio » e mentre ne ^ rU
eh’ egli a beli’ agio andava trattenendosi » e vedendo Genova »continuava o poco » o assai al cartone » di maniera che già n’ erafinito gran parte in diverse fogge » e disegnati quelli ignudi » altridi chiaro e scuro » altri di carbone e di lapis nero » altri gra-dinati » altri tratteggiati » e dintornati solamente. Mentre » di-co » che Perino stava così» e non cominciava» Girolamo da Tre.
P. III. Rrr visi
1 II Ridolfi a c. 214. scrive trale Vite de’ pittori Veneziani quel-la di Girolamo da Trevigi natonel 1508. Dice,aver egli dipinto inVenezia, in Trevigi, c in Bologna ,e di lì esser andato in Inghilter-
ra , e fatto da quel re suo ingegne-re di guerra, ed esser morto d’ unacannonata 1 ’ anno 1544- Ma non di-ce parola dell’ essere stato a Ge-nova .