Ss 12 Terza Parte.
padre, con molti angeli intorno sopra le nuvole , con bellissimagraziai e nel mezzo della tavola è l’angelo Michele armato , chevolando mostra aver posto nel centro della terra Lucifero , dove so-no muraglie , che ardono, antri rovinati , e un lago di fuoco , conAngeli in varie attitudini, e anime nude , che in diversi atti nuo-tano S e si cruciano in quel fuoco ; il che tutto è fatto con tantabella grazia , e maniera , che pare , che queir opera maravigliose,in quelle tenebre scure , sia lumeggiata da quel fuoco, onde è te-nuta opera rara . E Baldassarre Petrucci Sanese, pittore eccellente ,non si poteva saziare di lodarla ; e un giorno, cheto la vidi secoscoperta, passando per Siena , ne restai maravigliato , siccome feciancora di cinque storiette , che sono nella predella , fatte a tempe-Tavola in O^nijsm- ta, con bella , e giudiziosa maniera . Un’ altra tavola fece Dome-ti. nico alle monache d’ Ognissanti della medesima città, nella qual’è
di sopra Cristo in aria , che corona la Vergine glorificata , e a bas-so s. Gregorio, sant’Antonio, santa Maria Maddalena, e santaCaterina vergine , e martire > Nella predella similmente sono alcu-ne figurine fatte a tempera , molto belle . In casa del sig. MarcelloAgostini dipinse Domenico a fresco nella volta d’ una camera , cheha tre lunette per faccia, e due in ciascuna testa , con un partimen-to di fregi 5 che rigirano intorno intorno , alcune opere bellissi-me . Nel mezzo della volta fa il partimento due quadri ; nel primo»dove si finge , che l’ornamento tenga un panno di seta , pare , chelì veggia tessuto in quello Scipione Africano rendere la giovaneintatta al suo marito ; e nell’ altro Zeusi pittore celebratiseli o, cheritrae più femmine ignude , per farne la sua pittura, che s’ aveada porre nel tempio di Giunone. In una delle lunette, in figu-rone di mezzo braccio in circa, ma bellissime, sono i due fratelliRomani, eh’ essendo nemici , per lo pubblico bene , e giovamentodella patria , divengono amici. Nell’ altra, che segue , è Torqua-to , che per osservare la legge , dovendo esser cavati gli occhi alfigliuolo, ne fa cavare uno a lui, e uno a se . In quella, che se-gue , è la petizione.il quale, dopo essergli state lette le sue
scelleratezze, fatte contra la patria, e popolo Romano, è fatto mo-rire . In quella, che è accanto a questa , è il popolo Romano , chedelibera la spedizione di Scipione in Affrica . Aliato a questa è inun’ altra lunetta un sacrifizio antico , pieno di varie figure bellis-sime , con un tempio tirato in prospettiva, che ha rilievo assai,perché in questo era Domenico veramente eccellente maestro. Nell’ultima è Catone , che fi uccide , essendo sopraggiunte da alcuni ca-valli , che quivi sono dipinti bellissimi. Ne’ vani similmente dellelunette sono alcune piccole istorie molto ben finite ; onde la bon-tà di quest’opera su cagione, che Domenico su, da chi allora go-vernava , conosciuto per eccellente pittore, e messo a dipignere
nel