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Tomo secondo.
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Vita di Domenico Beccafici. Liz

nel palazzo deSignori la volta duna lala, nella quale usò tuttaquella diligenza, studio, e fatica , che fi potè maggiore per mo*iìrar la virtù sua , ed ornare quel celebre luogo della sua patria , chetanto 1 onorava . Quella lala , eh è lunga due quadri, e larga uno, vìp;f e i a f a i 4 faha la sua volta non a lunette , ma a uso di sohiso ; onde parendogli, vuMtco .che così tornasse meglio » fece Domenico il partimento di pittura >con fregi, e cornici messe doro , tanto bene , che lenz altri orna-menti di stucchi, o daltro , è tanto ben condotto, e con bella gra-zia j che pare veramente di rilievo. In ciascuna dunque delle due rilievi btn imitati.teste di questa sala è un gran quadro con una storia, ed in cia-scuna faccia fono due , che mettono in mezzo un ottangolo ; ecosì sol o i quadri sei, e gli ottangoli due , ed in ciascuno delfi unastoria - Necanti della volta , dov è lo spigolo, è girato un tondo, Dtseri&iene fate pit-ch e piglia dell una, e dell altra faccia per metà , e questi, essendo ttlrt in àt» /«/*» -rotti dallo spigolo della volta , fanno otto vani, in ciascuno de qua-li sono figure grandi, che siedono , figurate per uomini segnalati ,ehhanno difesa la repubblica , e osservate le leggi. Il piano dellavolta, nella maggiore altezza , è diviso in tre parti, di maniera,che fa un tondo nel mezzo sopra gli ottangoli a dirittura, e due qua-dri sopra i quadri delle facciate . In uno adunque degli ottangoli èuna femmina con alcuni fanciulli attorno, che ha un cuore in manoper 1 amore , che si deve alla patria Nell altro è un altra femminacon altrettanti putti , fatta per la Concordia de cittadini . E questimettono in mez/o una Justizia , che è nel tondo , con la spa-da , e bilance in mano , e questa scorta al disotto in fu tanto ga-gliardamente , che è una maraviglia; perché il disegno, e il colo-rito , che a piedi comincia oscuro , va verso le ginocchia piùchiaro , e così va facendo a poco a poco di maniera verso il torso , lespalle , e le braccia , che la testa si va compiendo in uno splendorceleste , che fa parere , che quella figura a poco a poco se ne vada infumo ; onde non è possibile immaginare, non che vedete, la più bellafigura di questa, altra fatta con maggior giudizio , carte, fraquante ne furono mai dipinte , che scortassi no al disotto in sii. Quan-to alle storie, nella prima della testa, entrando nel salotto a mansinistra, è Marco Lepido, e Fulvio Fiacco censori, i quali essen o fraloto nimici, subito che furono colleghi nel magistrato della cen-sura , a benefizio della patria , deposto sodio particolare, furonoin quel ufizio come amicissimi . E questi Domenico fece ginoc-chioni , che si abbracciano con molte figure attorno , e con un or-dine bellissimo di casamenti, e tempj tirati in prospettiva tantobene, e ingegnosamente , che in loro si vede , quanto inten-desse Domenico la prospettiva - Nellaltra faccia segue in un qua-dro 1 istoria di Postumio Tiburzio dittatore , il quale avendolasciato alla cura dell esercito, e in suo luogo un suo unico fi-P- III T1 1 gliuo-