Il principe Boria _i/' invita a Genova .
Differisce l' andataper terminar il pa-vimento nel duomodi Siena .
Ingegnose invenzioniper comporlo .
Sue pitture intornoali’ altar maggiore .
516 Terza Parte.
cava, se non esser mestò d’ oro , si restò a quel mosto, perché suaMaestà per allora non anstò altrimenti a Siena, ma coronatosi in Bo-logna, si partì d’Italia, e l’opera rimase imperfetta. Ma nondi-meno fu conosciuta la virtù, e ingegno di Domenico , e molto lo-data da ogni uno l’eccellenza , e grandezza di quella macchina , laquale stette nell’opera del duomo da questo tempo, insino a chetornando sua Maestà stali’ impresa d’Africa vittorioso , passò a Mes-sina , e dipoi a Napoli, Roma , e finalmente a Siena, nel qual tem-po fu la detta opera di Domenico messa in su la piazza del duomocon molta sua lode • Spargendosi dunque la fama della virtù di Do-menico , il principe Dorin , eh’ era con la Corte , veduto , eh’ ebbetutte 1’ opere , che in Siena erano di sua mano , lo ricercò , che an-dasse a lavorare a Genova nel suo palazzo , dove avevano lavoratoRetino del Vaga, Gio. Antonio da Pordenone , e Girolamo da Tro-visi ; ma non potè Domenico promettere a quel Signore d’andai ea servirlo allora , ma sibbene altra volta , per avere in quel tempomesto mano a finire nel duomo una parte del pavim.nto di marmo ,che già Doccio pittor Sanese aveva con nuova maniera di lavoro co-minciato. E perché già erano le figure , e storie in gran parte dise-gnate in siti marmo , ed incavati : dintorni con lo scarpello, e ri-pieni di mistura nera , con ornamenti di marmi colorati attorno , eparimente i campi delle figure , vide con bel giudizio Domenico »che si potea molto quell’ opera migliorare ; perché , presi marmi bi-gi , acciocché saceffino nel mezzo delle ombre accostate al chiarodel marmo bianco , e profilate con lo scarpello , trovò , che in que-sto modo col marmo bianco, e bigio, si potevano fare cose di pie-tra a uso di chiaroscuro perfettamente . Fattone dunque saggio , gliriuscì 1’ opera tanto bene e per l’invenzione , e per lo disegno son-dato , e copia di figure, eh’egli a questo modo diede principio alpiù bello, e al più grande , e magnifico pavimento, che mai sostestato fatto , e ne condusse a poco a poco , mentre che visse , una__»gran patte . D’intorno ali’altar maggiore fece una fregiatura di qua-dri, nella quale, perseguire l’ordine delle storie state comincia-te da Doccio, fece istorie del Genesi , cioè Adamo, ed Eva , chesono cacciati del Paradiso, e lavorano la terra ; e il sacrificio diAbelle , e quello di Melchisedech . E dinanzi ali’ altare è in una sto-ria grande Abraam , che vuole sacrificare Isaac ; e questa ha intornouna fregiatura di mezze figure , le quali portando varj animali, mo-strano di andare a sacrificare . Scendendo gli scalini, si trova un al-tro quadro grande , che accompagna quel disopra; nel quale Do-menico fece Moisè , che riceve da Dio le leggi sopra il monte Si.nai : e da basso è, quando trovato il popolo, che adorava il Vitel-lo dell’oro, si adira, e rompe le tavole , nelle quali era scritta estàLegge . A traverso della chiesa, dirimpetto al pergamo, sotto que-sta