Soddema pervalstj«eli' ariti delle teje ,ma Domenica nel di-segno e nella sci -La .
Bellezza dell' ariac.iopre affai difettinelle pittare .
Domenica fi dà al ti-Iteve »
Intaglia fiamme di le-gno.
E anche stampe inrame »
520 Terza Parts.
spertiva : in quel di mezzo , che ha un arco sopra in prospettiva ,è la nostra Donna , s. Piero, e s. Giovanni : e daile bande ne' duevani dieci Apostoli » cinque per banda , in varie attitudini» cheguardano Cristo ascendere in cielo, e sopra ciascuno de'due qua-dri degli Apostoli è un angelo in isoorto , fatti per que’ due,che dopo Pascensione dissero » eh’egli era solito in cielo. Queit’opera certo è mirabile , ma più sarebbe ancora , se Domenico ave sose dato beli’ aria alle teste , laddove hanno una certa aria non mol-to piacevole; perciocché pare » che in vecchiezza ei pigliasse un’ariaccia di volti spaventata , e non molto vaga . Queit’ opera , di-co , se aveste avuto bellezza nelle teste, soreobe tanto bella , chenon si potrebbe veder meglio, biella qual’ai ia delle teste prevalseil Soddoma a Domenico , al giudizio de’Sanesi ; perciocché ilSoddona le faceva molto più belle, sebbene quelle di Domenicoavevano più disegno , e più forza . E nel vero la maniera delle te-ste in queste nostre arti imporra assai ; e il farle , eh’ abbiano beli’aria , e buona grazia , ha molti maestri scampati dal biasimo , eh’avrebbono avuto per lo restante dell’opera. Fu questa di pittura1’ ultima opera , che facesse Domenico , il quale in ultimo entratoin capriccio di fare di rilievo, cominciò a dare opera al fonderede’ bronzi, e tanto adoperò , che condusse, ma con estrema fati-ca , a sei colonne del duomo, le più vicine ali’altar maggiore,sei angeli di bronzo tondi, poco minori del vivo, i quali tengo-no per posamento d’un candeliere, che tiene un lume, alcunetazze , ovvero bacinette , e sono molto belli. E negli ultimi si por-tò di maniera, che ne fu somm/mente lodato . Perthè cresciutoglil’animo, diede principio a sarei dodici Apostoli, per metterglialle colonne disotto, dove ne sono ora alcuni di marmo vecchi,e di cattiva maniera; ma non seguirò, perché non visse poi mol-to. E perché era quest’uomo capricciosissimo, egli riusciva ognicoso , intagliò da se stampe di legno , per far carte di chiaroscuro ,e se ne veggiono fuori due Apostoli fatti ecc.llentemer.te , uno de’quali n’ avemo nel nostro libro de’ disegni con alcune carte disua mano, disegnate divinamente . Intagliò similmente col bulinostampe di rame , e stampò con acquaforte alcune storiette, moltocapricciose, d’ archimia, dove Giove, e gli altri Dei volendocongelare Mercurio , lo mettono in un cortegginolo legato, e fa-cendogli fuoco attorno Vulcano, e Plotone; quando pensarono,che dovesse fermarsi , Mercurio volò via , e se n’andò in turno.Fece Domenico, oltre alle sopraddette , moli'altre opere di nonmolta importanza , come quadri di nostre Donne , e altre colè si-mili da camera : come una nostra Donna , che è in casa del cava-valier Donati : e in un quadro a tempera, dove Giove si convertein pioggia d’oro, e piove in grembo a Danae . Piero Catanei si-mil-