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Tomo secondo.
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Lavoro due putti dimarmo per la sepol-tura de' Barbat-i-i ,(he non si compì .

Bellilstma statua etun Angelo pe 'l Duo-mo di Pisa.

3 ;ua ingegnofisima-tstatua mandata inBranda .

§42 Terza Parte.

due putti grandi di marmo, i quali così imperfetti, estèndo stati con»dotti a Bologna per some con tutta lopera, furono fopraggiugnendola morte di M. Bartolommeo ( la quale fu di tanto dolore cagione alTribolo , che se ne tornò in Toscana ) mesti con gli altri marmi inuna cappella di s. Petronio, dove ancora fono. Partito dunque il Tri-bolo da Carrara, nel tornare a Firenze, andando in Pisa a visitarmaestro Stagio da Pietrafanta scultore x , suo amicissimo, che lavoravaneir Opera del duomo di quella città due colonne con i capitelli dimarmo , tutti traforati, che mettendo in mezzo F altar maggiore,e il tabernacolo del Sacramento , doveva ciascuna di loro aver soprail capitello un angelo di marmo , alto un braccio, e tre quarti,con un candeliere in mano , tolse, invitato dal detto Stagio, nonavendo allora altro che fare , a far' uno de detti angeli, e quello fi-nito con tanta perfezione, con quanta si può di marmo finir perfetta-mente un lavoro sottile , e di quella grandezza ; riuscì di maniera ,che più non si sarebbe potuto desiderare . Perciocché mostrando lan-gelo col moto della persona, volando , estòrsi fermo a tener quellume ; ha l'ignudo certi panni sottili intorno, che tornano tantograziosi , e rispondono tanto bene per ogni verso , e per tutte le ve-dute , quanto più non si può esprimere . Ma avendo in farlo con-sumato il Tribolo , che non pensava se non alla dilettazione dellarte , molto tempo : e non avendone dall operajo avuto quel pa-gamento , che si pensava , risolutosi a non voler far laltro , e torna-to a Firenze, si riscontrò in Gio. Batista della Palla , il quale inquel tempo non pur faceva far più che poteva sculture, e pittu-re per mandarin Francia al re Francesco I., ma comperava an-ticaglie dogni sorta, e pitture dogni ragione, purché fisserodi mano di buoni maestri, e giornalmente lincassava, e manda-va via ; e perché , quando appunto il Tribolo tornò, Gio. Batistaaveva un vaso di granito antico di forma bollisti ma , e voleva ac-compagnarlo , acciocché servisse per una fonte di quel re , aperselanimo suo al Tribolo , e quello che disegnava fare ; ond eglimessosi giù , gli fece una Dea della Natura , che alzando un brac-cio , tiene con le mani quel vaso , che le ha in sul capo il piede ,ornata il primo filare delle poppe dalcuni putti tutti traforati, espiccati dal marmo, che tenendo nelle mani certi festoni, fannodiverso attitudini bellistime ; seguitando poi laltro ordine di pop-pe piene di quadrupedi, e i piedi fra molti , e diversi pesci ; restòcompiuta cotale figura con tanta diligenza , e con tanta perfezio-ne , ehella meritò , essendo mandata in Francia con altre cose ,esser carissima a quel re, ed estèr posta, come cosa rara , a Fonta-nableo . L anno poi 1Z29. dandosi ordine alla guerra , ed ali as-sedio

1 Stagio , cioè Anastagio . Di il nome nellAbecedario pittorico;questo artefice non ritrovo pure ma V. in fine di questa Vita .