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Tomo secondo.
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Vita di NrecoLÒ detto il Tribolo. 543Tedio di Firenze , papa Clemente VII. per vedere in che modo , ed « Itvar «»in quai luoghi si potesse accomodare , e spartir T esèrcito, e ve-**"***dere il sito della città appunto ; avendo ordinato > che segreta-mente sofie levata la pianta di quella città» cioè di fuori a un mi-glio il paese tutto , con i colli » monti, fiumi, balzi, case , chie-se , ed altre colè : dentro le piazze » e le strade , ed intorno le mu-ra > e i bastioni > con 1' altre difese ; fu di tutto dato il carico aBenvenuto di Lorenzo dalla Volpaja » buon maestro d'orivoli, equadranti , e bonislìmo astrologo, ma sopra tutto eccellentissimomaestro di levar piante ; il qual Benvenuto volle in sua compagniail Tribolo» e con molto giudizio 1 ; perciocché il Tribolo fu quel-li » che mise innanzi, che detta pianta si faceste » acciocché me-glio si poteste considerar l'altezza de monti » la baslèzza de' pia-tti » e gli altri particolari, di rilievo ; il che far non fu senza mol-ta fatica » e pericolo ; perché stando fuori tutta la notte a misurarle strade, e segnar le misure delle braccia da luogo a luogo, emisurar anche laltezza » e le cime de campanili, e delle torri ,interfègando con la bussola per tutti i versi » ed andando di fuoria riscontrar con i monti la cupola» la quale avevano segnato percentro ; non condussero così fatt opera » se non dopo molti mesi ,ma con molta diligenza > avendola fatta di sugheri, perché sostepiù leggiere ; e ristretto tutta la macchina nello spazio di quattrobraccia, e misurato ogni cosa a braccia piccole. In questo mododunque finita quella pianta » essendo di pezzi » su incassata segre-tamente , ed in alcune balle di lana, che andavano a Perugia,cavata di Firenze , e consegnata a chi aveva ordine di mandarla alPapa; il quale nellassedio di Firenze se ne servì continuamente,tenendola nella camera sua , e vedendo di mano in mano, secondole lettere , e gli avvisi , dove , e come alloggiava il campo » dove facevano scaramucce, ed insemina in tutti gli accidenti, ra-gionamenti , e dispute , che occorsene durante quell assedio »con molta sua sodisfazione , per esser cosa nel vero rara , e maravi-gliosa . Finita la guerra» nello spazio dèlia quale il Tribolo sece Varj suoi lavorialcune cose di terra per scoi amici, e per Andrea del Sarto suo ami- terra » * & eeracissimo, tre figure di cera tonde, delle quali esse Andrea fi servìnel dipingere in fresco » e ritrarre di naturale in piazza, presto allaCondotta , tre capitani » che si erano foggiti con le paghe » appiccatiper un piede . Chiamato Benvenuto dal Papa, andò a Roma a ba-ciare i piedi asua Santità , e da lui su mesto a custodia di Belvederecon onorata provvisione ; nel qual governo » avendo Benvenuto spesso E' emmmdato da ._«ragionamenti col Papa , non mancò » quando di ciò far gli venne oc- * C ^*

castone , di celebrare il Tribolo, come scultore eccellente, e rac-corcian-

1 In ciò il Tribolo si mostrò ce, e architetto, ma non so se al»molto perito, e ingegnoso artefi- trettanto buon cittadino.