£T44 Terza Pàrte.
Hai quale è adopera- comandarlo caldamente; di maniera» che Clemente finito l’aste-rò alta cappella della ^ p e ne ^rvl. Perché disegnando dar fine alla cappella di nostrajan » ja . Donna da Loreto , stata cominciata da Leone > e poi tralasciata per
la morte d’Andrea Contucci dal MonteaSansovino > ordinò, cheAntonio da Sangallo, il quale aveva cura di condurre quella fabbri-ca , chiamasse il Tribolo , e gli deste a finire di quelle storie, chemaestro Andrea aveva lasciato imperfette.’ Chiamato dunque il Tri-bolo dal Sangallo » d’ordine di Clemente, andò con tutta la suafamiglia a Loreto, dove estèndo andato similmente Simone , nomi-nato il Mosca 1 , rarissimo intagliatore di marmi, Raffaello Mon-telupo 2 , Francesco da Sangallo il giovane 3 , Girolamo Ferraresescultore 4 , discepolo di maestro Andrea : e Simone doli, Rameràda Pietrafanta, e Francesco del Tadda per dar fine a quel!’ope-ra , toccò al Tribolo, nel compartirsi i lavori, come cosa di piùimportanza , una storia , dove maestro Andrea aveva fatto lo sposa-lizio di nostra Donna; onde facendole il Tribolo una giunta, glivenne capriccio di far fra molte figure , che stanno a vedere sposarela Vergine, uno, che rompe, tutto pieno di sdegno, la sua maz-za , perché non era fiorita ; e gli riuscì tanto bene , che non potreb-be colui con più prontezza mostrar lo sdegno , che ha di non avereavuto egli così fatta ventura ; la quale opera finita, e quelle deglialtri ancora » con molta perfezione, aveva il Tribolo già setto moltimodelli di cera per far di quei profeti, che andavano nelle nic-chie di quella cappella già murata, e finita del tutto , quando pa-pa Clemente, avendo veduto tutte quelle opere, e lodatele molto,e particolarmente quella del Tribolo, deliberò , che tutti senzaperdere tempo tornassino a Firenze per dar fine, sotto la disci-plina di Michelagnolo Bonarroti, a tutte quelle figure, che mancava-Gli fon commesse due no alla sagrestia, e libreria di s. Lorenzo , e a tutto il lavoro se-statue per s. Lortns.» condo i modelli, e con 1' a^uto di Michelagnolo, quanto più pre-sto ; acciocché finita la sagrestia » tutti potessero , mediante 1’ ac-quisto setto sotto la disciplina di tant’ uomo , finir similmente la_»facciata di s. Lorenzo. Fperché a ciò sere punto non si tardasse,rimandò il Papa Michelagnolo a Firenze , e con esso lui fra Gin.Agnolo de’ Servi, il quale aveva lavorato alcune cose in Belvedere,acciocché gli ajutaslè a traforare i marmi, e facesse alcune statue,secondo che gli ordinaste e sto Michelagnolo , il quale gli diede a
sere
di he rema .
1 Di Sìmon Mosca si troveràpiù a basso la Vita .
2 La Vita di esso è sopra a car-te 178.
3 Di questo Francesco da San-
gallo non si trovano notizie . Cre-do , che sia detto il giovane , non
perche ci sia stato un altro France-sco della stessa casa, ma rispetto aGiuliano, e Antonio , che furonoprima di Francesco.
4 Di questo Girolamo vedi laVita di Girolamo da Carpi nel t.Z.