statua d'un Die Pa-dre .
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Perseo , ancora dell’ altre cose faceva al Duca . Ma come avviene,che il fìgulo sempre invidia , e nojail fìgulo, e lo scultore 1’ altrose ultore,non potette Laccio sopportare i favori varj fatti a Benvenu-to . Parevagli ancora strana cola , eh’ egli suste così in un tratto diorefice riuscito scultore : nè gli capiva neil’ animo, eh’ egli, che sole-va sire medaglie, e figure piccole , poteste condurre colesti ora, egiganti .Nè potette il suo animo occultare Laccio, ma lo scoperse deltutto , e trovò chi gli rispose ; perché dicendo Laccio a Benvenuto »in presenza del Duca , molte parole delle sue mordaci, Benvenu-to , che non era manco fiero di lui, voleva , che la cosa andastedel pari. E spesse ragionando delle cose dell’ arte , e delle loroproprie, notando i difetti di quelle, fi dicevano 1’uno ali’altroparole vituperosissime in presenza del Duca ; il quale , perchéne pigliava piacere, conoscendo ne’ lor detti mordaci ingegnoveramente , ed acutezza , gli aveva dato campo franco , e licenza ,che ciascuno dicesse ali’altro ciò eh’egli voleva dinanzi a lui 1 »ma suora non se ne teneste conto . Questa gara , o piuttosto nimi-cizia su cagione , che Laccio sollecitò lo Dio Padre ; ma non aven-do egli già dal Duca que’ favori, che prima soleva , s’ ajutavaperciò corteggiando, e servendo la Duchessa . Un giorno fra glialtri mordendoli al solito , e scoprendo molte cose de’ fatti loro ,Benvenuto guardando , e minacciando Laccio , disse : Provvediti ,Laccio, d’un altro Mondo , che di questo ti voglio cavare io - Ri-spose Laccio : Fa’, che io lo sappia un di innanzi, sì eh’ io mi con-fessi , e faccia testamento, e non muoja come una bestia, comesei tu . Per la qual cosa il Duca, poi che molti mesi ebbe presospasso del fatto loro, pose loro silenzio , temendo di qualche malfine , e fece far loro un ritratto grande della sua testa fino alla cin-tura , che 1’uno , e 1’altro si gettasse di bronzo ,• acciocché chifacesse meglio avesse sonore. In questi travagli, ed emulazionifinì Laccio il suo Dio Padre , il quale ordinò , che si mettesse inchiesa sopra la basa, accanto ali* altare . Questa figura era vestita ,ed è braccia sei alta, e la murò, e finì del tutto ; ma per non lalasciare scompagnata, fatto venire da Roma Vincenzio de’ Rossi ,scultore suo creato , volendo neli’altare , tutto quello, che man-cava di marmo , farlo di terra , si fece ajutare da Vincenzio a fi-nire i due angioli, che tengono i candellieri in su’ canti, e lamaggior parte delle storie della predella , e basamento . Messo di-poi ogni colà sopra l’altare , acciocché si vedesse , come aveva astare il fine del suo lavoro, si sforzava, che '1 Ducalo venisse a
vede-
1 Chi vuol sentire P atroci co- ni scritta da se stesso , dove sonose, che questi due cervelli strani, riportate tutte queste mordacitàe bollenti si dicevano tra loro , minutamente a cart. 267. "
legga la Vita di Benvenuto Celli-