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Tomo secondo.
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6o8 T E R Z A P A R T E i

statua del T)lo Va- statua di Dio Padre su biasimata 1 : l' altare sè restato quello »

drt h/ajtmata . che s > £ racc0 nto di sopra , vi si è fatto poi altro, ma sè attesoa seguitare il coro Erasi molti anni innanzi cavato a Carrara unBattio ferma un gran pezzo di marmo alto braccia dieci e mezzo, e largo bracciamarmo per farne un cinque , del quale avuto Laccio 1 avviso, cavalcò a Carrara, eUp^!° rrtnt ' dette al palone > di cui egli era, scudi cinquanta per arra» esat-tone contratto , tornò a Firenze » e su tanto intorno al Duca , cheper mezzo della Duchessa ottenne di farne un gigante, il qualedovesse mettersi in piazza sul canto , dove era il lione » nel qualeluogo si facesse una gran fonte , che gittasse acqua , nel mezzo del-la quale suste Nettunno sopra il suo carro , tirato da cavalli marini,e dovesse cavarsi questa figura di questo marmo. Di questa figurafece Laccio più d'un modello, e mostratigli a sua Eccellenza»stettesi la cosa senza fare altro fino ali anno r Z 59 nel qual tempoil padrone del marmo venuto da Carrara, chiedeva d'essere pa-gato del restante , o che renderebbe gli scudi 50 . per romperlo inpiù pezzi, e farne danari, perché aveva molte chieste - Fu or-dinato dal Duca a Giorgio Vasari, che facesse pagare il marmo .NTe nascono tontefe n che intesosi per 1 arte, e che il Duca non aveva ancora dato li-co» altri scultori. bero il marmo a Laccio, si risentì Benvenuto , e parimente T Am-mannato , pregando ciascheduno di loro il Duca , di fare un mo-dello a concorrenza di Baccio » e che sua Eccellenza si degnasse didare il marmo a colui, che nel modello mostrasse maggior virtù .Non negò il Duca a nessuno il fare il modello , tolse la speran-za , che chi si portava meglio, non potesse esserne il facitore.Conosceva il Duca , che la virtù, e1 giudicio, e1 disegno 2 diLaccio era ancora meglio di nessuno scultore di quelli, che lo

1 Fu biasimata a ragione , per-ché Tattitudine è meschina, stante-chè siede troppo basso, e la bar-ba , e i capelli sembrano tante ser-picelle , e sono tanto sondi i lorotrafori , che sanno un oscuritàodiosa a rimirarsi . Falcio di con-siderare, quanto stia male il vederefusi altare principale d una me-tropolitana quella statua gigante-sca isolata, quando la s. Chiesa perpiù di xil. secoli non ha permeilodi mettervi niente , e più la statuadi Dio Padre , che i SS. Padri nonvolevano , che si rappresentasse in pittura , in iscultura,benché ora non militino più glistessi motivi . Ma generalmente

parlando le statue non istanno be-ne su gli altari, potendo rilvegliarnelle menti de riguardanti unaspecie di culto irregolare.

2 II disegno del Bandinello eracertamente migliore di tutti glialtri, ma la virtù , e il giudizionon pare da quel che si legge inquesta Vita , e dalle sue opere .E quanto al poco giudizio lo mo-strò in questo stesso fatto , quandoa Carrara fece scemare il marmo,a) contrario di quel che fece il Bo-narroti nel David , che da quelmarmo tagliato, e abbozzato allapeggio, ricavò la maggiore statua,che su possibile.