6 g 6 Terza Parte.
fondare sicuramente in luogo paludoso, fasciato d’ogn’intornodal mare , e bersàglio de’ siuiîì, e riflussi , una macchina di tantaimportanza . Avendo dunque il Sammichele non pure fatto un bel-lissimo , e sicurissimo modello, ma anco pensato il modo da porloin effètto , e fondarlo ; gli fu commesso , che senza indugio si met-tesse mano a lavorare ; ond’egli avendo avuto da que’Signori tuttoquello, che bisognava, e preparata la materia, e ripieno de’fon-damenti : e fatto oltre ciò molti palificati con doppio ordine , simise con grandissimo numero di persone perite in quell’ acque a farele cavazioni, ed a fare,che con trombe, ed altri istromenti si tenesse-ro cavate Tacque, che si vedevano sempre di sotto risorgere, per es-sere il luogo in mare. Una mattina poi, per fare ogni sforzo di darprincipio al sondare , avendo quanti uomini a ciò atti si potettonoavere,e tutti i facchini di Venezia,e presenti molti de’Signori, in unsubito con prestezza, e sollecitudine incredibile si vinsero per unpoco Tacque di maniera, che in un tratto si gettarono le prime pie-tre de’ fondamenti sopra le palificate fatte ; le quali pietre essendograndissime, pigliarono gran spazio, e fecero ottimo fondamen-to . E così continuandosi , senza perder tempo, a tenere Tacque-,cavate, si fecero quasi in un punto que’fondamenti, contra l’opi-nione di molti, che avevano quella per opera del tutto impossi-bile . I quali fondamenti fatti, poiché furono lasciati riposare abastanza, edificò Michele sopra quelli una terribile fortezza , emaravigliosa, murandola tutta di fuori alla rustica con grandissi-me pietre d’Istria, che sono d’estrema durezza, e reggono a iventi, al gelo, ed a tutti i cattivi tempi ; onde la detta fortez-za , oltre ali’ essere maravigliosa , rispetto al sito , nel quale è edi-ficata , è anco per bellezza di muraglia , e per la incredibile spesa,delle più stupende , che oggi siano in Europa, e rappresenta lamaestà , e grandezza delle più famose fabbriche fatte dalla grandez-za de’Romani. Imperocché oltre ali’altre cose, ella pare tutta-,fatta d’ un sasso , e che intagliatosi un monte di pietra viva - se glisia data quella forma, cotanto sono grandi i massi , di che è mu-rata , e tanto bene uniti, e commessi insieme , per non dire nullade gli altri ornamenti, né dell’ altre cose , che vi sono, essendoche non mai se ne potrebbe dir tanto, che bastasse. Dentro poivi fece Michele una piazza con partimenti di pilastri, ed archid’ordine rustico, che sarebbe riuscita cosa rarissima, se non fosseoppofiuent fatta d* r i ma f a imperfetta. Essendo questa grandissima macchina condottaal termine, che si è detto , alcuni maligni, ed invidiosi disseroalla Signoria, che ancorché ella fosse bellissima, e fatta con tuttele considerazioni, ella sarebbe nondimeno in ogni bisogno inutile,e forse anche dannosa ; perciocché nello scaricare dell’artiglieria ,
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