Vita di Michele Sammichele . 71r
mio d’onore, oltre al prezzo ordinario; furono divisi i quadrifra i migliori pittori, che allora iutiero in Venezia. Finita l’ope-ra, dopo essere state molto bene considerate le pitture de’dettiquadri , su posta una collana d’ oro al collo a Paolino , come a co-lui , che su giudicato meglio di tutti gli altri aver’ operato . Ed ilquadro , che diede la vittoria , ed il premio dell’ onore , fu quellodove è dipinta la Musica, nel quale sono dipinte tre bellissime don-ne giovani; una delle quali, che è la più bella , suona un granlirone da gamba , guardando a basso il manico dello strumento , estando con l’orecchio , ed attitudine della persona , e con la voceattentissima al suono . Dell’ altre due , una suona un liuto , e1’ altra canta al libro . Appresso alle donne è un Cupido senz’ ale ,che suona un gravecembolo , dimostrando , che dalla musica nasceamore , ovvero , che amore è sempre in compagnia della musica ;e perché mai non se ne parte , lo fece senz’ ale . Nel medesi-mo dipinse Pan , Dio, secondo i poeti, de’ pastori, con certiflauti di scorze d’ alberi , a lui quasi voti consacrati da’ pasto-ri , stati vittoriosi nel suonare - Altri due quadri fece Paolinonel medesimo luogo , in uno è I’ Aritmetica , con certi filosofi ve-stiti ali’antica; e nell’altro l’Onore , al quale , essendo in sèdia,si ostèriscono sàcritìcj, e si porgono corone reali. Ma perciocchéquesto giovane è appunto in sul bello dell’ operare 9 e non arriva atrentadue anni, non ne dirò altro per ora. E’similmente Vero-nese Paolo Farinaio , valente dipintore , il quale essendo stato di-scepolo di Niccola Ursino , ha fatto molte opere in Verona; ma leprincipali sono una sala nella casa de’Fumanelli, colorita a fre-sco, e piena di varie storie, secondo che volle mesîèr Antoniogentiluomo di quella famiglia, e famosissimo medico in tutta Eu-ropa : e due quadri grandissimi in s. Maria in Organi, nella cap-pella maggiore ; in uno de’quali è la storia de gl‘Innocenti, enell’ altro è , quando Costantino Imperadore si fa portare moltifanciulli innanzi per ucciderli , e bagnarsi del sangue loro perguarire della lebbra. Nella nicchia poi della detta cappella sonodue gran quadri , ma però minori de’primi ; in uno è Cristo ,che riceve s. Piero, che verso lui cammina sopra l’acque , e nel-1’altro il desinare , che fa s. Gregorio a certi poveri; nelle qualitutte opere , che molto fono da lodare, è un numero grandissimodi figure , fatte con disegno , studio , e diligenza. Di mano delmedesimo è una tavola di s. Martino, che fu posta nel duomo diMantova, la quale egli lavorò a concorrenza de gli altri suoi com-patriotti, come s’è detto pur’ ora . E questo sia il fine della Vitadell’ eccellente Michele Sammichele , e de gli altri valenti uominiVeronesi, degni certo d’ogni lode per 1’eccellenza dell’arti, eper la molta virtù loro .
Paola
VITA