Vita di Gio. Ant. detto il Soddoma . 71$'
egli era , adagio , e non poteva , coni’ era stato ordinato da pri-ma , mettere mano ad altro ; sudata adipignere a Gio. Antonioun’altra camera, che è accanto a quella, che dipigneva il Peru-gino. Meslbvi dunque mano, fece l’ornamento di quella volta dicornici, e fogliami, e fregj ; e dopo in alcuni tondi grandi fe-ce alcune storie in fresco assai ragionevoli. Ma perciocché questoanimale, attendendo alle sue beliiuole , e alle baje, non tiravail lavoro innanzi ; essendo condotto Raffaello da Urbino a Romada Bramante architetto, e dal Papa conosciuto quanto gli altriavanzasse, comandò sua Santità , che nelle dette camere noir_. . f ,
lavoraste piò né il Perugino, nè Gio. Antonio , anzi che fi vero,° ** *buttaste in terra ogni cosa . Ma Raffaello , eh' era la stessa.,bontà , e modestia , lasciò in piedi tutto quello , che aveva fattoil Perugino, stato già suo maestro ; e del Mattacelo non guastòse non il ripieno, e le figure de’ tondi, e de'quadri, lasciando lefregiature , e gli altri ornamenti , che ancor sono intorno allefigure , che vi fece Raffaello , le quali furono la Justizia , la Co-gnizione delle cose , la Poesia , e la Teologia . Ma Agostino , eh’era galantuomo , senza aver rispetto alla vergogna, che Gio. An-tonio aveva ricevuto , gli diede a dipignere nel suo palazzo di Tra- lavora per A<ro{linostevere, in una sua camera principale , che risponde nella sala Ghigi nei /ho palai..grande, la storia d' Alessandro , quando va a dormire con Rosa- " 4 Tra fl cvtre •na ; nella quale opera, oltre ali’ altre figure , vi fece un buonnumero d’Amori, alcuni de’ quali dislacciano ad Alessandro la co-razza]: altri gli traggono gli stivali, ovvero calzari: altri gli le-vano 'elmo , e la veste , e la rassettano : altri spargono fiori soprail le tto : ed altri fanno altri uffìcj così fatti. E vicino al camminofeceun Vulcano, il quale fabbrica saette , che allora fu tenuta assaibuona , e lodata opera. E se il Mattacelo, il quale aveva di buo-nissimi tratti, ed era molto ajutato dalla Natura , aveste atteso inquella disdetta di fortuna, come averebbe fatto ogni altro , aglistudj , averebbe fatto grandissimo frutto . Ma egli ebbe sempre1’ animo alle baje , e lavorò a capricci , di niuna cosa maggior-mente curandosi, che di vestire pomposamente, portando giub-boni di broccato , cappe tutte fregiate di tela d’ oro , cuffioniricchissimi , collane , ed altre simili bagattelle , e cose da buffoni,e cantambanchi ; delle quali cose Agostino, al quale piaceva quell'umore, n’aveva il maggiore spasso del Mondo . Venuto poi amorte Giulio II., e creato Leone X. al quale piacevano certe figu-re stratte , e senza pensieri, com’ era costui, n’ebbe il Mattacelola maggior’ allegrezza del Mondo , e massimamente volendo malea Giulio , che gli aveva fatto quella vergogna . Perché messosi alavorare per farsi cognoscere al nuovo Pontefice , fece in un qua-dro una Lucrezia Romana ignuda, che si dava con un pugnale.
Xxxx 2 £ per-