Quadri sotto la scena dipinti da altrie loro descrii.tone .
72 3 Terza Parte.
bellissimo ingegno. Ma perché dell’ altre cose , che adornaronoquesta commedia , gì’ mtermedj, e le musiche , su scritto allora ab-stanza 3 non dirò altro , se non chi furono coloro, che fecero al-cune pitture , bastando per ora sapere, che 1’ altre cose condus-sero il detto G10. Batista Strozzi , il Tribolo 3 e Aristotile_, .
' Erano otto la scena della commedia le facciate dalle bande spartite* in sei quadri dipinti 3 e grandi braccia otto 1’ uno 3 e larghi cin-que 3 ciascuno de’ quali aveva intorno un ornamento largo unbraccio3 e due terzi 5 il quale faceva fregiatura intorno s ed erascorniciato verso le pitture 3 facendo quattro tondi in croce , condue motti Latini per ciascuna storia 3 e nel resto erano imprese aproposito - Sopra girava un fregio di rovesci azzurri attorno attor-no 3 salvo che dov’ era la prospettiva e sopra questo eia un ciclopur di rovesci 3 che copriva tutto il cortile ; nel qual fregio di ro-vesci 3 sopra ogni quadro di storia era Tarme d’ alcuna delle fa-miglie più illustri 3 con le quali avevano avuto parentado la Casa de'Medici. Cominciandomi dunque dalla parte di Levante accantoalla scena 3 nella prima storia 3 la qual’ era di mano di FrancescoUbertini } detto il Bachiacca 1 9 era la tornata d’ esilio del magni sic oCosimo de’ Medici : T impresa erano due colombe lòpra un ramod’ oro 3 e T arme 3 eh’ era nel fregio 3 era quella del duca Cosimo .NelT altro 3 il qual’ era di mano del medesimo 3 era f andata aNapoli del magnifico Lorenzo : T impresa un pellicano sei’ ar-me quella del duca Lorenzo 3 cioè Medici 3 0 Savoja - Nel terzoquadro 3 stato dipinto da Pier Francesco di Jacopo di 8indio 3era la venuta di Papa Leone X. a Fiorenza 3 portato da i suoicittadini sotto il baldacchino ; P impresa era un braccio ritto 3 eTarme quella del duca Giuliano 3 cioè Medici 3 e Savoja. Nelquarto quadro , di mano del medesimo 3 era Biegrassa 3 presa dalsig. Giovanni 3 che di quella si vedeva uscire vittorioso: T impre-sa era il fulmine di Giove 3 eT arme del fregio era quella del ducaAlessandros cioè Austria 3 e Medici. Nel quinto Papa Clementecoronava in Bologna Carlo V- T impresa era un serpe 3 che simordeva la coda • e T arme era di Francia 3 e Medici; e questaera di mano di Domenico Conti 3 discepolo d’ Andrea del Sar-to 2 s il quale mostrò non valere molto 3 mancatogli T ajuro d’al-cuni giovani 3 de’quali pensava servirsi 3 perché tutti i buoni 3 ecattivi erano in opera ; onde su riso di lui 3 che molto presumen-dosi 3 si era altre volte 3 con poco giudizio 3 riso d’altri . Nellasesta storia 3 e ultima 3 da quella banda, era di mano del Bronzi-no la
1 Del Bachiacca , che su amico 2 Che per gratitudine fece por-ti’ Andrea del Sarto , si è parlato re il ritratto di marmo, e T iferi-tolo. 1. a cart. 497. e tom. il. a zione in memoria del suo maestrec. 318. 389. 589. nella Nunziata.