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di Gesù Cristo , ed amministrare la parola di Dio , vi mescolano del-le facezie , e delle buffonerie per far ridere la moltitudine . Certo è ,che non concepiscono , credo per ignoranza , o per in navvertenza , lagiusta stima , e la necessaria venerazione , che si dee avere d’un Dio d’infinita maestà, che si degna parlare agli uomini della loro salute.
VITA DI BRAMANTE
V. 14. I A scendo il Vasari, che Bramante si risolvè del tutto darsi Pag. 43 ’J._^ ali’ architettura, mostra , che prima attese a dipignere,
E in effetto trovo , che la facciata de' sig. Conti Stampa prestò la chiesade’ ss. Bernardo , e Biagio dipinta a chiaroscuro si crede opera di Bra-mante , come avverte il sig. Latuada a c. 187. del tom. 1. della Descri-zione di Milano . E il Sormani nella gior. 2. de’ Passeggi a c. 82. affer-ma essere di Bramante la tavola di s. Sebastiano, ch’è nella chiesa diquesto Santo, come anche alcune pitture a tempera nell’antica casa de’conti Panigarola ( V. a c.tZo.)e una Madonna all’ingrefso della chiesa dis.Maria in Brea (giorn.z.a c.i zy.)e la tavola della chiesa della calonaca,dove gli Ordinandi sanno gii esercizi ( a c. 164. ) Uno di questi quadrisarà quello accennato dallo Scaramuccia a c. 135. delle Finezze de'pen-nelli Ì 9 v.In una Giunta alle note della pag.305.del primo tomo ho fattovedere la confusione,che si trova negli Scrittori, che parlano di Bra-mante e di Bramanti no. Al più ho trovato di certo , che Bramante daMilano , e Bramammo son diversi da Bramante Lazzari daCastel Du-rante , architetto di s. Piero Vaticano . Resta da vedere , se Braman-te da Milano sia lo stesso, o sia diverso da Bramammo. Mi par dunquedi poter concludere dalle cose, che ho riportato in quella Giunta, chefossero due persone diverse , benché sul principio mi paressero la stes-sa . Voglio qui in confermazione di ciò portare le parole dello Scan-nelli nel suo Microcosmo libr. 2. cap. 19. a c. 271. benché imbrogliate,e scorrette . Dice dunque così :
„ Di Bramante è in Milano sua patria sopra la porta della chiesa di„ s. Sepolcro un Cristo morto, e le pitture, che si ritrovano nell’oste-„ ria del ribecchino , e una facciata d' una casa particolare nella stra-,, da detta di Brena . Fu similmente dopo , Bramammo sorsi nella ma-„ niera migliore, ma nel gran fondamento del disegno non affatto
„ corrispondente ; 1 ’ opere del quale sono un’Annunziata sopra la_»
,, porta deli’ ospitale ali' incontro della chiesa di s. Gelso a fresco, ed„ altre somiglianti operazioni nella medesima città di Milano , come,, nel cortile della zecca in una facciata la Natività di Cristo , e nella„ chiesa di s. Maria di Baja 1 ’ istoria della natività della B. Vergine, e„ alcuni profeti nello sportello dell’ organo , che scortano slupenda-
mente e dimostrano con ogni sufficienza , oltre la buona proporzio-,, ne , il sodo intendimento di prospettiva , ed architettura , essendo„ stato , al pari d’ogni altro , più dotto artefice , sondato , e pratico .
„ L’ opere però della chiesa di s. Satiro, ed altre simili sono da Bra-„ mante disegnate ; e dipinte da Nolfo da Monza , pittore anch’egli,
,, se non eguale a’primi, nondimeno eccellente, e degno. T ^4.
iAgg. alla nota 5. Il cardinale Adriano donò poi questo palazzo al red’Inghilterra , che ne conservò il possesso fino ali’apostasia di quelregno ; e questo dono lo fece per essere stato Nunzio in Scozia .
B 2 ^4gg.