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Tomo secondo.
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profeta , eh è in s. Agostino , è dipinto a olio sopra una tavola . Maquesto è un grande sbaglio, perché è a fresco sopra un pilastro. Rac-conta , che Michelagnolo giudicò, che il solo ginocchio di questa fi-gura valeva il prezzo, che ricusava di pagare , chi 1 aveva fatto tare.

V. 25. Una di queste Sibille è stata intagliata dal Bisschop , ricavan-dola da un disegno di mano di Francesco Salviati , che egli prese perdi Michelagnolo, secondo che narra il Richardson a c. 158. del tom.3.dove aggiugne , che suo padre aveva il disegno originale fatto collapenna d argento di tutta questa pittura , la quale crede , che sia fattaavanti al profeta di s. Agostino , e non dopo , come scrive il Vasari,perché nel detto profeta si vede uno stile più grande , e più franco , epiù lontano dalla maniera del Perugino , di cui si andò disfacendoRaffaello gradatamente . Alcune figure dipinte nella Pace furono in-tagliate anche da Chateau.

*Agg. aliti nota 2. La Galatea riempie un solo spazio di quelli ,in cuiè divisa la loggia , e rimanevano gli altri da dipignere , ma al riferiredel Richardson a c. zz6. Raffaello non prosegui a dipignerli , perchéessendovi andato il Bonarroti a vedere la detta Galatea , quando nonvi era nessuno , disegnò sul muro una testa di Fauno , d un caratteremolto più grande di quello, che aveva usato quivi Raffaello . Io cre-do, che questo racconto sia favoloso, perché nella Galatea non vi so-no Fauni, onde il Bonarroti potesse fare un contrapposto ad essi ,la testa , che fece il Bonarroti è d un Fauno, ma d un uomo . Inoltreeli è fatta tanto in alto, che non si poteva disegnare lassù senza fare iponti, come ho detto a c.350. del tom.i il. dove ho parlato lungamen-te di questa testa.

V. 4. Si dice , che questo miracolo accadde circa al 1264. sotto il Pag. IO 6 -Pontificato d Urbano IV. , che instimi per questo la festa del CorpusDomini .

y. 3. Questi strumenti furon dipinti da Giovanni da Udine, come P.III.attesta il Vaiar! nel tom. 1 il. a c. 44.

*Agg. in fine della nota della pagina antecedente . Francesco Albanocelebre pittore parla a lungo del soggetto di questa tavola , e le sue pa-role sono riportate dal Malvasia nel tom. il. a c. 245. Vedi anche il Ri-chardson tom. 1. a cari. 87.

*Agg. alla nota 1. Questa santa Cecilia si trova intagliata in rame an-che da Giulio Bonasoue , conforme ella sta nella pittura . Milord So-mers ne aveva un dileguo, attribuito a Innocenzio da Imola , ma for- ricavato da un primo pensiero di Raffaello , perché v era qualchediversità dalla tavola , guardando tutti gli altri Santi in verso s. CeciliaVedi il detto Richardson t. 1 . a c. 88.

V. 1. Questo quadro de Conti di Canossa su copiato daTaddeo Zuc- P- 112 -cheri ( vedi il tom. ni. a c. 149. ) e rappresenta la natività del Signo-re . Evvi un picciolo libricciuolo intitolato : 'Njtova descrizione didue principalijfimi quadri di Raffaello da Zerbino , data in luce da Gia~como degli ^Arcani . In Bologna 1720. in 8. Essendo stati messi in ven-dita questi due quadri, per crescerne il pregio ne fu fatta questa ma-gnifica descrizione . Uno di questi rappresentava per vero dire la na-tività di Gesù Cristo , ma non é quello de Conti da Canossa , anzipure è di Raffaello , ma si crede assolutamente , come in una lettera mi

seri-