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derlo {Montare , dal che parrebbe , che il Papa non volesse far da sequesta funzione; la quale non si fece altrimenti , perché l’elefantespaurito da’ gridi del popolo , e dal suono de’ tamburi, vicino a pontelo gettò per terra , e dalla caduta rimale tanto mal trattato , che non, potette portarsi al Campidoglio . Questa buffonata su invenzione delcardinal Bibbiena , e fu rappresentata in queste tarile,dicendo lo stessoStorico : Cu jus triumphi memoriam Ugnarti aelatores , quum tejfelatoopere laficìvirent , interioris pontifica cubiculi foribus scitijfime inscri-ptam re liquore .
*Agg. alta nota 3. Ultimamente su questa tavola venduta al detto redi Pollonia per 22. mila scudi,e ve n’è ora una copia fatta ne 5 tempi diRaffaello molto bella .
*Âgg. alla nota 4. Per maggior schiarimento di quello, che ho dettonella quarta nota , stimo bene di soggiugnere, che due sono i quadridi s. Michele, che fono in Francia di mano di Raffaello posseduti dalre. Uno in piccolo, opera di Raffaello assai giovane , e questo fu fat-to intagliare a CI. Du Flos dal sig. Crozat. Un altro veramente ma-gistrale , e della più gran perfezione, e fatto per Francesco I. nel15/7.0 stato intagliato nel 1644. per Pombart, e poi da due eccel-lenti professori, cioè da Egidio Rousselet per Luigi XIV. e da Nic-cola Lormassin pel suddetto sig. Crozat. Un altro s. Michele , ma af-fatto diverso , su intagliato da Marcantonio , che non credo , che Raf-faello dipignesse, ma solamente lo disegnasse. ANaostri tempi estate ec-cellente in fare questi trasporti delle pitture fatte in legno, e sulle teleDomenico Michelini. Sono stato assicurato dal K. Kent Inglese , mol-to intelligente di queste arti, esservi in Francia, chi le trasporta dal-le muraglie, benché dipinte a fresco ; ma ne sospendo la credenza .
^tgg. olla not.i. Come si è detto nella nota a c. 374. del tom. 1. oltre Pag. 122-questa pittura fece in 38. disegni tuttala favola di Psiche, come la rac-conta Apulejoji quali disegni furono intagliati non da Marcantonio,mada due suoi icolari, benché passino tutti comunemente per essere inta-gliati da lui. Agostin Veneziano ha intagliato la 4»Ia 7. e la 13. tavola.
L’altre sono opere d’un intagliatore, che usa questa cifra B. V. che
10 non saprei come discisrare . Alcuni la spiegano , che significhi Bea-tricetto, ma s’ingannano ; e si vede , perché non è la maniera di Bea-tricetto . E perché , che cosa vorrebbe dire quel V. ? Certo è, che
11 disegno è di Raffaello , e fatto per fare intagliare , e che 1’ intaglioè bello , e corretto , come se fosse di mano di Marcantonio .
^Agg'OÌla not.6. Della sala di Costantino , e delle pitture , che fono P 12 S.in essa , e specialmente della battaglia , si vegga la Vita di Giulio Ro- ' ^
mano , dove ella è descritta minutamente . Si vegga ancora nel tom.3.del Richardlon una molto esatta critica circa 1’ invenzione di tuttele pitture di Raffaello fatte in questo appartamento del palazzo Vati-cano , che vi troverà molte belle, ed erudite , ed altresì modeste oC-fervazioni. Il medesimo a c. 927. dello stesso tomo asserisce , che il di-segno di detta battaglia venne in mano anche di Andrea Sacchi,nel tom. 4. a c. 1 j. dice, esserne anche uno in Ispagna, e che là è cre-duto di mano di Raffaello .
olla nota . Di questi arazzi si parla più abbasso a carr. 417. Il P.I24»Sormanni ne’ Ta/Jègg j gior. 2. a c. 61. afferma , che nel palazzo de’Si- '
Giunta alle note del Tomo li. C gno-