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Tomo secondo.
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pitolo 7. del libro 1. del suo Microcosmo; parlando poi del suo Àbra-mo , benché 1' esalti molto, e dica, che questo quadro è della più ec-cellente perfezione, dice poi, che i quadri del Coreggio , di Paolo ,edeCaracci, traquali era collocato questo Àbramo nella galleriadel duca di Modona , avanti che fossero traportati a Dresda , lascia-vano addietro l'opera di Andrea ( libr. 2. cap. 22. pag.307. ) Io non sa- come quel Fiorentino, che voleva anteporre Andrea a Raffaello ,a cui diede sulla voce giustamente Francesco Albani celebre pittore ,come narra lo stesso autore a cart. 49. ma dico, che Andrea nella suamaniera era eccellente , quanto quei tre nella loro . Resta a giudicarequale di queste quattro maniere sia più stimabile . Questo si vede daprezzi , che il pubblico alle pitture di ciascuno di essi . Ognun sa ,che, presi quattro quadri d egual lavoro , e grandezza , e conserva-zione &c. sarà apprezzato più senza fallo quello del Coreggio, ma do-po di esso quello certamente dAndrea , e forse nel prezzo non ci faràgran differenza . Mi ha detto un pittore intendentissimo, che prati-cava la galleria del duca di Modona , che il sacrifizio di Àbramo ( que-ste sono le sue parole ) non aveva soggezione de rarissimi, ed eccel-lentissimi quadri degli altri tre gran professori.

VITA DI PROPERZIA ROSSI.

Pag.if 4 1 ^fgg. dZ/sl'l'-X I questa monaca della nobile famiglia deNelli se nè par-

nota 1. J_ J lato nelle note a c. 6i. di questo tomo , e i disegni del

Frate, che aveva nelle mani, e che passarono in quelle del cavalierGabburri, gli ha portati in Inghilterra il K. Guglielmo Kent, ed iogli ho veduti, e sono miracolosi, e finiti col fiato , ma insieme con unafranchezza indicibile, e possono stare a fronte di quelli di qualsivogliagran professore , e di Raffaello medesimo.

I « 2 § 5 ' V. io. Vedi la Vita di Sosonjsba neltom. ni. a cart. 113.

VITA DI ALFONSO LOMBARDI &c.

P.2 $6.

P.260.

P. 252 .

P26Z.

V. 33-TLMasini nella sua Bologna perlustrata a c. 237. dice, che .

JL Alfonso fu dato per compagno al Bonarroti nel far la statua inbronzo di Giulio li.ma nelle note a 0.217. del tom.nl. nella Vita di es-so Bonarroti si dimostra,esser ciò del tutto inverisimile.

V. 18. Il Baldinucci dee. 4. del sec. 4. a c. 307. dice , che Michela-gnolo Sanese non solo dimorò in Ischiavonia , ma che quivi nacque .

V. 25. Lo Scannelli nel Microscomo libr. 2. cap. 24. afferma, chequesti due fratelli furono da Dosso luogo vicino a Ferrara .

Si corregga la nota 3. così : Dosso , e Batista tuo fratello, ambeduedetti Ferraresi , perché nati vicino a Ferrara , furono buoni pittori,ma molto più Dosso senza comparazione , perché so veramente ec-cellente . Ci su un terzo Dosso , inferiore anche di Batista , secondoche attesta lo Scannelli nel luogo citato, dove anche (a cart. 316.e 317. ) numera tutte le loro opere, tralasciando quelle del terzo.Si duole del Vasari, che non gli abbia lodati, come in verità merita-va Dosso ; ma sorse il Vasari si sarà abbattuto a veder lopere de dueultimi più che del primo, le quali gli avranno fatto concepire un

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