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idea meno vantaggiosa . Lo Scannelli ( c.;t8.) dice , che nella gafteriadel cardinal Pio in Roma fi trova una quantità riguardevole di quadridel Dosso . La quadreria di questo cardinale su comprata da Benedet-to XIV. e posta in Campidoglio a comune utilità de’giovani studen-ti. Poco appresso il Vasari , cioè due versi sotto,nomina FrancescoMirozzo da Fori!, di cui non si sa menzione nell’Abecedario pittorico.
^4gg. alla nota . Avendo in questa nota nominato l’Opera comincia-ta nel 1710. dal celebre , ed erudito arciprete di Cento Barussaldi,an-tico mio amico , porterò qui, quanto egli lasciò scritto d’ alcuni pit-tori Ferraresi nominati con più distinzione per entro a quest’ Operadal Vasari, che servirà d’illustrazione delle lor Vite, e supplirà aquel, che egli ha tralasciato per mancanze di notizie: e in questoscritto inserirò alcune utili note del non meno erudito, e dotto , chegentile, e cortese signor Canonico Gio. Antenore Scalabrini, che diquesto Icritto mi ha favorito ed alcune mie .
GALASSO CALASSI
,, Introdottasi adunque 1 ’ arte del dipingere nella città di Ferrara,, per mezzo d’ artefici forestieri da circa cinquecent’anni in quà , co-„ me antecedentemente si è dimostrato , ebbe la forte di essere uno„ de’primi pittori degni di qualche lodevole menzione nella sua pa-„ tr ia, (Salasso Calasti nativo Ferrarese, il quale fioriva circa gli„ anni di Cristo 1390. o pure 1384.
,, Viene egli per uno de’celebri pittori della sua semplice etàce-„ lebratoda quanti Scrittori sanno ricordanza di lui, a distinzione,, d’ un altro Galaslo architetto pur Ferrarese, che viveva sotto il„ dominio d’ Alfonlo -fecondo , Duca quinto di Ferrara , e d’ un al-„ tro Galasso Alghisi da Carpi parimente architetto vivente ne’ me-„ desimi tempi .
,, Per quanto però dicano alcuni esser egli stato contemporaneo ,„ anzi scolaro di Lorenzo Costa , rinomato pittore, di cui savellere-„ m>o, non ho io alcun luogo da crederlo , non tanto per la manie-
„ ra differente di operare ( e ciò prendasi per il maggior fondamen-,, to ) quanto per il ragguaglio degli anni, in cui vissero , come più„ oltre porremo in chiaro ,
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„ Le rimunerazioni, & il buon trattamento avuto in Ferrara daPietro del Borgo a s. Sepolcro, il quale operava in essa città in-torno a molti muri d’ordine del Duca Borse, incitarono 1 ’animodi Galasso con tale ardenza alla pittura , che , dopo la partenza deldetto Piero, si guadagnò credito, e riputazione grandissima fino al-la condizione di maestro .
„ Nota £>uì è corso un anacronismo , poiché Borsa di Efte , naturaladeì Marchese Taccola ter%o , su eletto dal "Popolo di ferrar a suo Si-gnore l’ anno 1450. fatto Duca ai Modona da Federico III. /’ <*«-no 1452. Duca di Ferrara da Paolo IL /' anno 1471. nel quale li 20..Agosto morì ; dunque ni Piero della Francescane Galasso, potettero la-vorare per questo Duca • ma forse bensì per "Hiccolò suo genitore .
,, Veramente i lumi, che n’ abbiamo da chi ne scrive , con tuttoche sieno tanto più chiari, quantoefiè nuovi , non sono valevoli a
Giunta alle note del Tom.il.
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