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Tomo secondo.
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Costa, uomo non solo nella pittura eccellentissimo, ma eziandio amabile, e onorato cortigiano. Vi dipinse egli adunque due qua- dri nelle testate, esprimendo nel primo a fresco il Marchese fo-,, praddetto ritratto al naturale, insieme con li tre suoi figliuoli, Federigo, Ercole, e Ferrante ( dal che fi vede che ciò su dopo il 1500.) con molte dame e signore , aggiungendovi ancora alcuni uomini, che sanno sagricelo ad Ercole .

,, Nellaltro finalmente colorito a olio, scopresi il marchese Fede- rigo in età virile col bastone di comando, come Generale di s. Ghie- fa sotto il Pontificato di Leone X. con molti altri Signori di quel tempo al vivo dipinti ; dal che s acquistò tanta grazia in quella Corte, che oltre il premio avuto di dodici mila scudi ( Biond. c. 18.) per le pitture fatte, su dappoi sempre tenuto appresso del Mar- che se , accarezzato , e ben veduto da tutti, per i suoi tratti gen- tili , ed onoratezza di conversare ; dal che Lorenzo talmente ri- male vinto , che stabilì di fermarsi per sempre in Mantova, e in quella Corte , ripiantandovi la sua Casa , siccome ben è noto a tut- ti, che la famiglia Costa d indi in poi divenne Mantovana , e che da quella derivò un altro Lorenzo pittore mentovato dal Vasari per Mantovano ( p. 3. t. 2. in Tad. Zucch. ) .

,, Colà stabilitosi vivendo con molta comodità, perla grossa som- ma di denaro da lui accumulato , poche opere intraprendeva , per poter esser libero a i servigi del Marchese suo Signore , che lo vo- leva in Corte . Sappiamo solamente, che nella chiesa di s. Andrea di quella città , ali altare della Compagnia del santissimo Sangue colo-,, due bellissimi quadri , 1 uno con 1 adorazione de Magi , 1 ' altro con la natività gloriosa di Cristo . Ancora in s. Silvestro dipinse,, una tavola con Maria Vergine s. Silvestro , s. Sebastiano , e altri,, Santi, dall artefice donata a quella chiesa siccome apparisce dalle lettere sottoscritte al quadro , le quali dicono : CoBa fecit dona -,, vit 1525. come ho ricavato da fedele notizia partecipatami dal,, signor marchese Corrado Gonzaga , cavalier Mantovano , che allo,, splendore de natali accoppia con tanto lustro il bellissimo fregio delle più eminenti virtù ; e questo si pensa, che fosse collocata al luogo destinatogli dopo la morte dell artefice, di cui fu 1 ultima opera . Imperocché caduto in una lunga infermità, gli convenne fi- nalmente morire circa Tarino di nostra Redenzione 1^30. com- pianto da quella gran Corte, e da chiunque T amava, e conosce-5, va salto grado della di lui virtù. Fu collocato il suo cadavero nella sopraddetta chiesa di s. Silvestro , dov egli aveva eletta per se e per li suoi eredi la sepoltura , quantunque al Guarirsi ( L. 4. 283. ) diligente Scrittore delle cose ecclesiastiche di Ferrara, sol- se data notizia , che giacesse nella chiesa di s. Salvatore della sua patria.

Lasciò viva la moglie , e seco numerosa figliolanza, la quale con la protezione della serenissima casa Gonzaga impiegossi sempre in,, uffizj splendidi, e visse onoratamente anco proseguendo il genio del padre , essendovi stato quel Lorenzo , di cui abbiam favellato di sopra.

Lo-