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,, poeta Antonio Tebaldeo , son, 91. fatto in occasione , che Ercole„ colori in carta il ritratto della di lui amatissima donna , quasi vi-„ tupepandone 1’ardimento d’ averla dipinta su d’una fragil carta:
Qual fu il pittor sì temerario , e stolto ,
Che ritrar volle la tua forma in carte ?
Che Zeus , e Mpel , che inteser sì ben l' arte tE che hanno il predio a tutti gli altri tolto ,immitar non faprian del tuo bel voltoCo'l suo disegno pur la minor parte :
"Hé fi confideria di nuovo sarteEjfa Telatura , benché possa molto ,
Sicché non dar fatica alla pittura : ...
Se sei un Sol , non ti fare una stella.
K(pn ha in carta il suo onor la tua figura .
Solo il cuor mio in farla , com' é bella ;
Che se di fuor potesse perventuraMostrarla ; udresti ognun gridar : l’ ì quella .
Da questo principio dell’ Opera del Baruffaldi si vede, quanto siadesiderabile, che il sign. canonico Scalabrini la prosegua , e la dia allaluce . Si raccoglie ancora, quanti sieno obbligate le belle arti, e i pro-fessori di quelle al Vasari, che ci ha conservate tante belle memorieanche nelle Vite di coloro, che ha scritte più alla sfuggita, e più scar-samente, benché essendo forestieri non aveva di essi , nè delle loro ope-re molta cognizione ; onde è stato tassato, quantunque a torto , d’invi-dioso , vedendosi poi, che chi ha scritto dopo di lui, ha ricavato da lui lamaggior parte delle notizie , e le più distinte, e minute .
y. 2. Gio: Antonio Licinio fu detto Sacchienfe , perche era della r LA-26^»famiglia Sacchi. V. il Vasari tom. ni. a c. 2j. dove dice, che in Cre-mona era chiamato Gio: Antonio Sacchi.
V. io. Protestandosi qui il Vasari d’aver avute da Gio: Batista Gras- P. 258 *
si le notizie degli artefici ; che fiorirono nel Friuli, le quali ha ripor-re fedelmente nella sua storia , come ha fatto d’ altre da altri rice-vute , e verso i quali ha usata la stessa gratitudine di professarne lorola sua obbligazione, si vede, che se più ne avesse avute,più ce ne avreb- * vbe inserite , onde di esso a torto si lagnano i forestieri, come ho mo-strato anche altrove con altre ragioni ,
V . il. Un’ Opera simile a questa qui rammentata del Fioriano fece-ro altri professori, de’quali ho parlato nelle note a c. 198. del tomo 1.e nelle Giunte . Ma è ben gran disgrazia, che nessuna di esse sia venutaalla luce, anzi se ne sieno smarriti fino gli originali, e specialmente èstata perdita deplorabile quella dell’.Opera dell’Ammannato , che saràstata lenza fallo stupenda.
V. 24. Le figure , che fono nella tavola della Madonna dell’Orto di P.27OVenezia , e che qui non esprime il Vasari, sono s. Gio: Batista, s. Ago-stino, e s, Francesco, e in posto alto , ed eminente s. Lorenzo Giu-stiniano .
y. 5. Questa pittura vasta, ed eccellente era a fresco , e su preteso P.27 !•d* accomodarla , cioè di guastarla, e su ritocca tutta a olio ; e poi aven-do nuovamente patito quel più, come doveva necessariamente segui-.
Giunta alle note del Tom.ll . F re ,
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