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re, fa un’ altra volta ritoccata ; onde il pio lettore fi può immagina»re, come sia ridotta .
V. 11. Il Cristo , che risana gli infermi, non è del Pordenone , madel Tintoretto, come bene osserva il Ridolfi j onde anche da que-llo si può argomentare , quanto sia eccellente quella pittura, essendoattribuita a cosi gran maestro .
^gg-alla nota . Il N. V. Bernardo Trevisano fece intagliare in ra-me una pittura di questo Amalteo, che è a Geneda , e rappresenta unfatto magnanimo di Trajano Imperatore. Nell’ iscrizion Latina , cheè sotto questa stampa , fi dice , che mori di 18. anni.
V . 14. Stagio da Pietrasanta , cioè Anastagio .
V. Quello periodo è oscuro . Il Vasari ha voluto dire , che Giro-lamo contraffece , cioè dipinse di chiaroscuro a olio in s. Petronio diBologna nella cappella di s. Antonio di Padova , dove Jacopo Sanso-vivo fece la statua di marmo , dipinse, dico , tutte le storie della Vi-ta di detto santo , le quali pitture anche di presente sono in essere .
otgg- in fine della nota . Anche questa Madonna della cappella Bello-ni è nominata dal Vasari, ma mi era scappata dagli occhi, e dalla—,memoria .
V. 1. Il Baldinucci parla di questo pittore da Caravaggio nel dee. Z.del sec. 4. a cari. 281.
V. 14. Il (olo sig. Crozat aveva 283. pezzi di disegni di Polidoro .
*Agg- alla nota 1. Questo trionfo è intagliato sicuram ente da Cheru-bino Alberti.
.Agg. a ^ a nota 2. Il fatto di Palar! non solo fu intagliato dalLau-renzani, ma anche da Stefano della Bella. Nella stessa nota si cassi pare,e invece del Laurenzjani , si legga dal Laurenzani, perché questi fuprima del Galestruzzi .
iAgg. alla nota 2. Il Visscher non intagliava , ma vendeva le stam-pe . La marca F. E. significa F. Estius , che compose i versi Latini,che vi son sotto . E ilSaenredam era scolare del Golzio, e intagliòquesta favola di Niobe su i disegni, che ne avea fatti il suo maestro .
<Agg- alla nota col. 2. v. 2. Questi tondi sono io. intagliati dall’Al-berti, che intagliò anche il Perseo , e il Parnaso , il quale prima fuintagliato da Cornelio Cort. Lo stesso Alberti intagliò anche la crea-zione dell’ uomo, e altre di queste carte qui nominate, e intagliate daaltri. Le deità intagliate in piccolo sono una ristampa ricavata dallecarte del Golzio.
<Agg. al v. 24. della col. 1. Di Polidoro abbiamo anche la delia , chepassa il Tevere , e la battaglia di Scipione sul Tesino, amendue inta-gliate da Giulio Bonasone ; e la disputa d’ Ulisse con Aiace intagliatadaG iuseppe Niccola da Vicenza lolla maniera d’Ugo da Carpi.
VITA DEL ROSSO.
V. i.T"^\ A’libri dell’uscita del Re di Francia, come ho detto, que-J_ 9 sto pittore è nominato sempre Rosso del Rosso .
V. 23. Nel tom. 1. a c. 498. è fatta menzione dal Vasari di questoDomenico , e d’Orazio suo fratello , amendue compatrioti!, e scolaridi Pietro Perugino.
V.Ì2.