4 Q_tf arta Parte.
l’aveva fatto venire, si metteva in ordine per tornarsene a Ro-ma , quando il signor Alfonso duca di Ferrara lo mise a lavorarenel castello j in compagnia d'altri pittori Ferraresi , una cappellerìa ;la quale finita gli su di nuovo interrotto il partirsi dalla molta cor-tesia di M. Antonio Costabili gentiluomo Ferrarese di molta autori-tà , il quale gli diede a dipignere nella chiese di sant' Andrea ali’altar maggiore una tavola a olio. La quale finita , fu forzato farneun altra in san Bertolo, convento de’ monaci Cisterciensi ; nellaquale fece l'adorazione de' Magi, che su bella , e molto lodata . Do-po ne fece un’ altra in duomo piena di varie, e molte figure , e duealtre, che furono poste nella chiesa di sento Spirito, in una delle qua-li è la Vergine in aria col figliuolo in collo , e di sotto alcun’altrefigure; enell’altrala natività di Gesù Cristo; nel sire delle qua-li opere , ricordandosi alcuna volta d’ avere lasciato Roma , ne sen-tiva dolore estremo; ed era risoluto per ogni modo di tornarvi ; quan-do sopravvenendo la morte di Piero suo padre , gli su rotto ogni di-segno . Perciocché trovandosi alle spalle una sorella da marito , e unfratello di quattordici anni, e le sue cose in disordine; fu forzatoa posare 1’ animo, e accomodarsi ad abitare la patria . E così aven-do partita la compagnia con i Dolsi , i quali avevano insino allora conesso lui lavorato, dipinse da se nella chiese di lan Francesco in unacappella la risurrezione di Lazzaro, piena di varie , e buone figu-re , colorita vagamente, e con attitudini pronte, e vivaci, che mol-to gli furono commendate . In un'altra cappella della medesima chiesadipinse l’uccisione de’fanciulli innocenti, fatti crudelmente morireda Erode, tanto bene , e con sì*fiere movenze de’ soldati , e d’al-tre figure, che fu una maraviglia . Vi sono oltre ciò molto bene e-spressi nella varietà delle teste diversi assetti, come nelle madri, ebalie la paura , ne’fanciulli la morte, negli uccisori la crudeltà; ealtre cose molte , che piacquero infinitamente. Ma egli è ben vero,che in facendo quelP opera, fece Benvenuto quello, che infin’alloranon era mai stato usato in Lombardia, cioè fece modelli di terra,faceva modelli per 2 <°r, veder meglio P ombre , e i lumi, e si servì d’ un modello di fi-gura fatto di legname , gangherato in modo , che li lnodava per tut-te le bande , e il quale accomodava a suo modo , con panni addosso ,e in varie attitudini. Ma quello, che importa più , ritrasse dalvivo , e naturale ogni minuzia , come quelli che conosceva , la di-ritta essere imitare , ed osservare il naturale . Finì per la medesimachiese la tavola d’una cappella, e in una facciata dipinse a fresco Cri-sto preso dalle turbe nel!’ ortot in s. Domenico della medesima cit-tà dipinse a olio dire tavole, in una è il miracolo della Croce , es. Elena , e nell’ altra è s. Piero martire con buon numero di bellissi-me figure - E in questa pare , che Benvenuto variasse assai dalla suaprima maniera, essendo più fiera, e setta con manco astèttazione.
. Fece
'veder i lumi > e l’orn-are .
Si servì del modellodi legno .