Vita di Danisllo Ricciarelli da Volt. 141pulciano 5 ed il s. Michele del portone , ma nondimeno non la-vorava con quella prestezza , che arebbe potuto , e dovuto, comecolui , che se n’ andava di pensiero in pensiero. Intanto, dopoessere stato morto il re Arrigo di Francia 1 Il in giostra , venendo ilsignor Roberto Strozzi in Italia » ed a Roma , Caterina de’ Medicireina , estèndo rimala reggente in quel regno, per fare al dettosuo morto marito alcuna onorata memoria , commise, che il dettoRoberto fosse col Bonarroto, e facesse , che in ciò il suo desiderioavesse compimento ; onde giunto egli a Roma parlò di ciò lunga-mente con Michelagnolo , il quale non potendo , per esser vec-chio , torre sopra di se quell’ impresa , consigliò il signor Robertoa darla a Daniello , al quale egli non mancherebbe nè d’ ajuto, nèdi consiglio in tutto quello , che potesse ; della quale offerta facendogran conto lo Strozzi ; poiché si su maturamente considerato quel-lo j che fosse da farsi , su risoluto , che Daniello facesse un cavallo di Cavallo . e (lautabronzo tutto d’un pezzo, alto palmi venti dalla testa insino a’ pie- ^ Arr , tc ? ir ‘ ^ trs ‘ udi j e lungo quaranta in circa, e che lopra quello poi si ponessela statua di e sto re Arrigo armato , e similmente di bronzo . Aven-do dunque fatto Daniello un modelletto di terra, secondo il con-siglio 5 e giudizio di Michelagnolo, il quale molto piacque al si-gnor Ruberto ; su scritto il tutto in Francia 3 ed in ultimo conve-nuto fra lui 3 e Daniello del modo di condurre quell’ opera 3 deltempo 3 del prezzo 3 e d’ogni altra cosa . Perché mesta Daniellomano al cavallo con molto studio > lo fece di terra 3 senza fare maialtro 3 come aveva da essere interamente ; poi fatta la forma 3 si an- .
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1 Ciò segui nel Luglio del 1559.
Il cavallo , di cui qui tanto parla ilVasari , che doveva servire perArrigo II. serve oggi per la statuadi Lodovico XIII. fatta di getto dalsig. Biard, collocata sulla piazza rea-le nel 1639. per opera del cardinalRichelieu . Fino al quel tempo ildetto cavallo era stato in Ro-ma. Ne parla Andrea Fulvio nellibro j. deU’Antichità di Roma, edice, che su gettato nel 1564. eeh’è di tre pezzi, che costò 6500.feudi . Le guerre civili di Franciafecero mettere in dimenticanza per22- anni questo cavallo . Poi su do-nato a Orazio Rucellai da Enri-co III. forse in isconto di danarodato da Orazio a Daniello . Questogentiluomo lo fece alzare nel 1586.
sopra un piedistallo nel suo palazzoal Corso , dove ora abitano i padridel Riscatto , e Antonio Tempestalo intagliò in rame dedicandolo alcard. Carlo di Lorena nipote da__»canto di madre di Arrigo II. Nellastampa è espresso questo re con lalancia in mano spezzata, come seDaniello avesse gettato anche la—,statua del detto re, ma è certo,eh’ è d’invenzione dell’ intagliato-re , e che 1’ opera su lasciata dalloscultore imperfetta, come fi puòvedere da quel che qui racconta ilVasari,benché ilLomazzo nel Trat-tato della pittura a c.6 32. pare, chesupponga, che Daniello facesse lastatua del re , citandola per ripro-va delle fattezze di questo monarca.