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poi Papa , monsig. Massei, messer Alessandro Manzuoli, ed altri, fi;.ii fao l' anticaglie diede il Vignola per servizio loro a misurare interamente tutte 1' an-di Roma per l'*cc*dt~ ticaglie di Roma , e a fare alcune cose» secondo i loro capricci»vttA di Vitruvio . j a q aa j cosa gli su di grandissimo giovamento Iteli' imparare , e Iteli'utile parimente . Intanto essendo venuto a Roma Francesco Prima-ticcio , pittore Bolognese , del quale si parlerà in altro luogo , si se»vi molto del Vignola in formare una gran parte dell’ antichità diRoma per portare le forme in Francia » e gettarne poi statue diAnsa in Trancia eoi bronzo simili ali' antiche . Della qual cosa speditosi il Primaticcio,Primaticcio. nell' andare in Francia condusse seco il Vignuola , per servirsenenelle cose di architettura » e perché gli ajutasse a gettare di bronzole dette statue » che avevano formate , siccome nell’ una, e nell’altra cosa fece con molta diligenza , e giudizio . E passati due anni,se ne tornò a Bologna , secondo che aveva promesso al conte Filip-po Peppoli» per attendere alla fabbrica di san Petronio , nel qual luo-go consumò parecchi anni in ragionamenti, e dispute con alcuni, cheTomi a Bologna, do- seco in quei maneggi competevano , senza avere fatto altro che con-■ve conduce il canale. darre, e fatto fare con i suoi disegni il Navilio » che conduce lebarche drento a Bologna, laddove prima non si accostavano a tre mi-glia » della qual’ opera non su mai fatta né la più utile , nè la miglio-re , ancorché male ne fosse rimunerato il Vignuola » inventore dicosì utile, e lodevole impresa . Essendo poi l’anno 1 55°- creato Pa-pa Giulio III. per mezzo del Vasari su accomodato il Vignola perarchitetto di sua Santità , e datogli particolar cura di condurre»»1’ acqua Vergine , e d’ essere sopra le cose della vigna di esso PapaGiulio» che prese volentieri al suo servigio il Vignuola, per avereavuto cognizione di lui, quando su Legato di Bologna ; nella qualefabbrica , ed altre cose , che fece per quel Pontefice, durò molta. fatica, ma ne su male remunerato. Finalmente avendo Alessandrocardinale Farnese conosciuto l’ingegno del Vignuola , e sempre mol-to favoritolo ; nel fare la sua fabbrica , e palazzo di Caprarola volle,che tutto nascesse dal capriccio , disegno» e invenzione del Vignuo-la ; e nel vero non su punto manco il giudizio di quel Signore in fareelezione d’un eccellente architettore , che la grandezza dell’ animoin mettere mano a così grande, e nobile edifizio, il quale, ancor-ché sia in luogo, che si possa poco godere dall’ universale , essendofuor di mano , è nondimeno cola maravigliosa per sito , e molto alproposito per chi vuole ritirarsi alcuna volta da i saltidj, e tumultiNarrativa del palar.* della città . Hi dunque questo edifizio 1 forma di pentagono , ed èz-o di captatola fatto spartito in quattro appartamenti, senza la parte dinanzi, dove è ladal vignola, porta principale ; dentro alla quale parte dinanzi è una loggia di
palmi quaranta in larghezza , e ottanta in lunghezza . In su uno de’
lati
a i Di questo palazzo è stata im- intagliate in rame ad acquafortepresta la pianta, e P alzata &c. e dal sig. Giorgio Premier in un giu-tutte le pitture che vi son dentro , sto libro in Roma 1748.