cappella .
246 Quarta Parte.
via di mercanti, oggi a Fontanableo > e i cartoni, ei disegni an-daron male, perché egli si mori là in poco tempo , e gliene fu ruba-ti , dove si privò quello paese di tante , e sì utili fatiche , che siidanno inestimabile . A Fiorenza è ritornato poi il cartone della Le-da j che 1’ ha Bârnarfio , e msì a ^»ii«
cappella d'ignudi } e profeti , condotti da Benvenuto Cestini scul-tore , oggi appresto a gli eredi di Girolamo de gli Albizi . Con-venne a Michelagnolo andare a Roma a Papa Clemente, il qualebenché adirato con lui, come amico desta virtù , gli perdonò ognicosa 1 » e gli diede ordine , che tornasse a Fiorenza , e che la li-breria , e sagrestia di s. Lorenzo si finissero del tutto j e per abbre-viare tal' opera , una infinità di statue , che ci andarono, compar-statue assegnate ad tirono in altri maestri . Egli n’ allogò due al Tribolo , una a Raffaelloaltri artefici , perla da Montelupo , ed una a fra Gio. Agnolo frate de’ Servi , tuttiscultori, e gli diede ajuto in esse , facendo a ciascuno i modelli inbozze di terra ; laonde tutti gagliardamente lavorarono , ed egliancora alla libreria faceva attendere , onde si finì il palco di quellad’intagli in legnami con suoi modesti, i quali furono fatti per lemani del Carota, e del Tasso Fiorentini eccellenti intagliatori,e maestri, ed ancora di quadro : e similmente i banchi de i libri la-vorati allora da Batista del Cinque , e Ciapino amico suo , buoni
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1 La cagione dello sdegno di Pa-pa Clem. VII. può essere stata l’averMichelagnolo fortificato Firenzeper impedire , che Clemente conTarmi di Carlo Y. le ne facesse pa-drone^ facesse perdere alla repub-blica la libertà, come in effetto ac-cadde. Nel che è da lodare Michela-gnolo, che quantunque obbligatissi-mo alia Casa de’ Medici, tuttavia siconobbe più obbligato alla patria, ea quella volle servire . Può anche
estere , che demente avesse datoa principio orecchio a una calun-nia , che in quei giorni si lparie
per Firenze , la qual calunnia ri- „trovata falsa, facesse si, che il Pa- „pa non solo si riconciliasse seco ,ma T onorasse , e lo premiasse . Lacalunnia è riferita dal Varchi nellibro 6. delle sue storie a cart. 154.ed è, che Michelagnolo consigliastea spianare il palazzo de’ Medici,come era stato fatto in Bologna aquello de’ Bentivogli. Al che sog-giunge il Varchi in difesa del Bo,
narroto,,. Ma perché da molti an-„ cara oggi si crede , questo esse-„ re stato prima consiglio di Mi-„ chelagnolo Simoni de’ Bonarro-„ ti, il quale aveva detto (dico-„ no ) che rovinata quella casa si,, dovesse della via fare un piazza,,, la quale la piazza de’ muli si chia-„ masse, non voglio lasciare di di-„ re, per levare a tanto , e tale„ uomo , tale , e tanta macchia dal„ viso , e massimamente essendo„ egli allevato , e beneficato da„ quella Casa , eh’ io con tutta ladiligenza , che ho saputo usare ,mai non ho trovar potuto , eh’
egli quelle parole diceste , ma„ bene, che apposte gli furono, co-„ me disse allora, e ancora dice egli„ stesso „ . La denominazione di‘Pìazxfl de'muli proveniva dall’odio,che avevano i Fiorentini repubbli-chisti con Clemente VII. e con laCasa de’ Medici, nella quale oltreClemente, e Alessandro duca; v’eraanche alcun altro illegittimo.