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Bastiano disegni, che valevano assai : ma a Antonio Mini 1 suocreato tutti i disegni j rutti i cartoni > il quadro della Leda j tuttii suoi modelli, e di cera » e di terra , che fece mai, che comeLiberale nel denore s’è detto S rimatone tutti in Francia a Gherardo Perissi gentiluo-ajli amici . mo Fiorentino suo amicissimo : in tre carte alcune teste di matita
nera divine , le quali sono dopo la morte di lui venute in manodello illustrissimo don Francesco principe di Fiorenza , che le tie—' ne per gioje 5 come elle sono ■ A Bartolommeo Bettini fece , e do-nò un cartone d’una Venere con Cupido , che la bacia , che è cosa divina : oggi appresso a gli eredi in Fiorenza . E per il mar-chese del Vasto fece un cartone d’un Noli me tatigere 3 cosa rara jche 1’ uno , es altro dipinse eccellentemente il Puntormo , comes’è detto 2 . Donò i duol prigioni al signor Ruberto Strozzi, e adAntonio suo servitore , ed a Francesco Bandissi la Pietà , che top-pe di marmo . Nè so in quel , che si possa tassar d’ avarizia questouomo , avendo donato tante cose, che se ne sarebbe cavato miglia-ia di scudi . Che si può egli dire ? se non che io lo, che mi cison trovato , che ha fatto più disegni, e ito a vedere più pitture ,e più muraglie S nè mai ha voluto niente. Ma veniamo a i dana-ri guadagnati col suo sudore , non con entrate , non con cambi,ma con lo studio , e fatica sua ; se si può chiamare avaro chi sov-veniva molti poveri, come faceva egli, e maritava segretamentebuon numero di fanciulle : ed arricchiva chi lo ajutava nels opere ,Gran donativo frt- e chi lo servì , come Urbino suo servidore , che lo fece ricchissimo »toadvrbinosu»fer- ed era suo creato S che s aveva servito molto tempo , e gli disse :
• Se io mi muojo , che sarai tu ? rispose : Servirò un altro. Oh povero
a te , gli disse Michelagnolo , io vo riparare alla tua miseria ; e glidonò scudi dumila in una volta , cosa che è solita da farsi per iCesari, e Pon tesici grandi : senza che al nipote ha dato per volta
tre,
gni per questo gentiluomo ; e inuna postilla dell’ esemplare Corsinia cart. 752. si legge, che il ritrat-to di quello Messer Tornassi fattodi mano di Michelagnolo si trovanel palazzo Farnese, in un car-tone grande quanto il naturale.Di questo ritratto vedi la nota po-sta qui addietro .
i Di questo Anton Mini parlail Vasari tomo il. a c. 279. e dice ,che andò in Francia con Benedet-to del Grillandaio , dove su accol-to cortesemente da Gio. France-sco Rustici, di cui è qui addietrodescritta la Vita a c. 8z. nel qual
tempo alcuni cartoni, disegni, emodelli di mano di Michelagnolopervennero nelle mani del Rusti-ci suddetto, e quindi in quelledi Benvenuto Cestini, che ripor-tò tutto a Firenze . Questi è quelRustici, che fece quelle maravi-gliosissime statue di bronzo collo-cate sopra una porta di s. Gio. diFirenze, a stimare le quali su chia-mato dal Rustici il Bonarroti , edal magistrato , che le doveva pa-gare , un legnaiuolo mezzo archi-tetto .
2 Vedi nel tomo il. a c. 66 2.nella Vita del Pontormo .