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mente al suo ritratto) e al suo zuccone del campanile) che gli era ac-canto . E Filippo Brunelleschi al ritratto della sua cupola di s. Mariadel Fiore. Ritratti poi di naturale, sena' altri segni, vi erano fraFilippo, Taddeo Gaddi, Paolo Uccello , fra Gio. Agnolo » Ja-copo Pontormo , Francesco Salviati } ed altri ; i quali tutti, con lemedesime accoglienze ) che gli antichi, e pieni dì amore » e ma-raviglia gli erano intorno» in quel modo stesso, che ricevetteroVirgilio gli altri poeti nel suo ritorno» secondo la finzione deldivino poeta Dante ; dal quale essendosi presa l'invenzione » si tol-se anco il verso , che in un breve si leggeva sopra » ed in una manodel fiume Arno » che a' piedi di Michelagnolo con attitudine » efattezze bellissime giaceva :
Tutti /' ammiran » tutti onor gli fanno .
Il qual quadro di mano di Alessandro Allori 1 , allievo delBronzino» pittore eccellente» e non indegno discepolo » e creatodi tanto maestro » fu da tutti coloro » che il videro » sommamentelodato. Nel vano della cappella del santissimo Sacramento > in te-sta della crociera » era in un quadro lungo braccia 5-e largo quat-tro » intorno a Michelagnolo tutta la scuola dell’ arti » puttini » san-
ciul-
i Alessandro di Cristosano diLorenzo Allori su nipote, e sco.lare d’ Agnolo Bronzino suo zio .Nacque il dì z. di Maggio 1535.Stette un poco troppo attaccatoalla maniera di Michelangelo, eper istudiare le sue pitture ven-ne a Roma ; e dovendo dipignerenella chiesa de' Servi di Firenzela tavola della cappella Montanti,vi rappresentò il Giudizio univer-sale con figure ricavate tutte dalGiudizio del Bonarroti , onde av-venne , che riuscì bravo disegna-tore , ma nel colorire duro perlo più , e marmorino, benché stu-diasse anche sotto la direzione delPontormo, eh’ era nel colorire as-sai pastoso , quali al pari d’ Andreadel Sarto • Veggan il Vasari tom. 1.a cart. 72. Fu bensì Alessandrone’ ritratti maraviglioso , e colo-risti al pari de’ pittori Veneziani,e disegno!!! meglio . Ebbe un fi-gliuolo per nome Cristosano , chesu mio de’ più eccellenti pittori,
che vanti la città di Firenze , colquale il padre ebbe gran contra-sti , perché non volle seguitare lasua maniera, ma quella del fioreg-gio , e del Cigoli, dicendo, chesuo padre in genere di pittura eraeretico . Il Baldinucci scrivendola Vita d’Alessandro dee. 1. part.z.del sec. 4. a cart. 186. dice, chemorì il dì 22. di Settembre del1507. ma sarà errore di stampa,e dovrà leggersi 1607. Non è er-rore di stampa , quando dice, cheAlessandro fece la tavola della Na-tività della Madonna alla cappel-la dell’ Amelia nella Nunziata diFirenze nel!’ anno 1602. essendogià decrepito , poiché non avevapiù che 65. anni. Molte altre par-ticolarità delia sua Vita si leggo-no nel Riposo del Borghino acart. zio- dell’edizione del 1730.Ne parla anche il Vasari in finedi questo tomo , dove parla degliAccademici del disegno , sul prin-cipio .