Vita di Michelagnolo Bonarroti. 341
dalli, e giovani di ogni età insino a 24- anni, i quali, come a co-sà (aera» e divina » offerivano le primizie delle fatiche loro , cioèpitture , sculture, e modelli a lui, che gli riceveva cortesemen-te j e gli ammaestrava nelle cose dell' arti ; mentre eglino attentis-simamente 1’ ascoltavano , e guardavano con attitudini, e volti ve-ramente belli 3 e graziatilsimi. E per vero dire non poteva tuttoil componimento di questo quadro estere in un certo modo megliofatto 3 nè in alcuna delle figure alcuna cosa più bella desiderarsi.
Onde Batista 'allievo del Puntormo 3 che f aveva fatto, fu infi- Ql^ra di Basisi*ultamente lodato S ei versi , che si leggevano a piè di detta sto-ria 3 dicevano così :
Tu pater 3 tu rerum inventar » tu patria nobirSuppeditas preeeepta 3 tuìs ex 3 inclite , cartis .
Venendosi poi dal luogo 3 dove era il detto quadro 3 verso/leporte principali della chiesa 3 quasi accanto, e prima che si ar-rivaste ali' organo 3 nel quadro 3 che era nel vano d’una cappella ,lungo sei 3 ed alto quattro braccia 3 era dipinto un grandissimo 3e straordinario savore 3 che alla rara virtù di Michelagnolo fecePapa Giulio III. il quale volendosi servire in certe fabbriche delgiudizio di tant’ uomo 3 l’ebbe a se nella sua vigna ; dove fattoselosedere allato 3 ragionarono buona pezza insieme S mentre cardina-li s vescovi 3 ed altri personaggi di Cortes che avevano intorno 3stessono sempre in piedi. Questo fatto 3 dico 3 si vedeva con tantobuona composizione , e con tanto rilievo estere stato dipinto 3 e contanta vivacità , e prontezza di figure 3 che peravventura non sa-rebbe migliore uscito delle mani d’ uno eccellente vecchio 3 e mol- Altra quadro delto esercitato maestro . Onde Jacopo Zucchi z giovane 3 e allievo succhi lodato .
di
1 Questi è Batista di MatteoNaldini, che da fanciullo fu tenu-to presso di se da Monsignor Vin-cenzio Borghini fpedalingo degl’Innocenti, e per questo fu anchechiamato Batista degl' Innocenti.Fu discepolo del Pontormo , e loservì con una pazienza indicibi-le. Si trovano in Firenze moltesue pitture a fresco, e a olio,e nel sepolcro di Michelagnolo inun quadro, che serve di finimen-to a detto sepolcro , dipinse a fre-sco una Pietà molto bella . Vedilanel frontespizio di questo tomo .Andò a Roma, quando era giàmaestro , che è 1’ età , nella qualesi dovrebbe venire a Roma, se
vi si vuol profittar nelle arti, enon da giovanetti , quando nonsi è capaci di conoscere la bellez-za, e 1’ artifizio delle opere ec-cellenti . Quindi è , che si trova-no in questa città molte sue pit-ture, come in s. Gio. Decollatola tavola di s. Gio. Evangelistamesso nella caldaja, e in 5. Gio-vanni de’ Fiorentini una predicadi 5.Gio. Batista &c. Parla di lui inmolti luoghi del suo Riposo il Bor-ghini , ma molto lungamente acart. 501. al. 613.
2 Jacopo di Pietro Zucchi sunon solo scolare del Vasari, maseguitò tanto la sua maniera, chei suoi quadri a prima vista sem-brano