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Tomo terzo.
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Vita di Francesco Primaticcio- 367

desimo abate Primaticcio infiniti ornamenti al cardinale di Lorenain un suo grandissimo palazzo chiamato la Grotta , ma tanto straor-dinario di grandezza » che a somiglianza degli antichi così fattiedifizj potrebbe chiamarsi le Terme j per la infinità» e grandezzadelle logge , scale , e camere pubbliche, e private, che vi sono.E per tacere 1 altre particolarità , è bellissima una stanza chiamatail Padiglione , per essere tutta adorna con partimenti di cornici,che hanno la veduta disotto in su , piena di molte figure, che scor-tano nel medesimo modo, e sono bellissime . Di sotto è poi una stan-za grande con alcune fontane lavorate di stucchi, e piene di figuretutte tonde » e di spartimenti di conchiglie , e altre cose maritti-me » e naturali, che sono cosa maravigliosa , e bella oltremodo .E la volta è similmente tutta lavorata di stucchi ottimamente perman di Damiano del Barbieri 1 , pittore Fiorentino , che è non pu-re eccellente in questa sorta di rilievi , ma ancora nel disegno ;onde in alcune cose , che ha colorite ha dato saggio di rarissimoingegno . Nel medesimo luogo ha lavorato ancora molte figure distucco pur tonde uno scultore similmente de' nostri paesi , chiama-to Ponzio 2 , che si è portato benissimo . Ma perché infinite , evarie sono P opere , che in questi luoghi sono state fatte in servigiodi que signori, vo toccando solamente le cose principali dell Aba-te , per mostrare quanto è raro nella pittura , nel disegno, e nellecose d architettura . E nel vero non mi parrebbe fatica allargarmiintorno alle cose particolari, se io n' avessi vera , e distinta no-tizia » come ho delle cose di quà . Ma quanto al disegno , il Pri-maticcio è stato » ed è eccellentissimo , come può vedere in unacarta di sua mano dipinta delle cose del cielo , la quale è nel nostrolibro » e su da lui stesso mandata a me » che la tengo» per amor suo » eperché è di tutta perfezione, carissima . Morto il re Francesco» restòlAbate nel medesimo luogo» e grado appresso al re Enrico » e lo ser- mentre che visse £ dopo fu dal re Francesco II- fatto commissariogenerale sopra le fabbriche di tutto il re» gno ; nel quale uffizio» cheè onoratissimo » e di molta riputazione » si esercitò già il padre delcardinale della Bordagiera » e monsignor di Villaroy . Morto Fran-cesco II. continuando nel medesimo uffizio » serve il presente He » diordine del quale» e della Reina madre ha dato principio il Pri-maticcio alla sepoltura del detto re Enrico ; facendo nel mezzo d'una cappella a sei facce la sepoltura di esso Re » e in quattro facce lasepoltura di 4. figliuoli. In una deiluitre due facce della cappella è

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1 Di questo Damiano il Vasa-ri non ce ne dice parola, e pu-re era Fiorentino , de quali pas-sa per appassionato . Onde di co-stui non le ne sa niente , perché

P Abecedario pittorico non sa al-tro , che copiare il Vasari -z Di questo Fonato non èpure il nome nel!' Abecedario .

Opere fatte al cardi-nale di Lorena .

Damiano del Barbie-ri eccellente nel di-segno .

Sepolcro per \o re ditrancia .