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Tomo terzo.
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Liberalissimo con gliamici , e parenti .

Donativo al Tontana .

Sabatini eccellente'jpittore «

z68 arta Parte.

laltare, nell altra la porta . E perché vanno in queste opere moî-rissime statue di marmo, e bronzi » e storie assai di bassorilievo»ella riuscirà opera degna di tanti , e gran Re » e dell eccellenza »ed ingegno di raro artefice , come è questo Abate di s. Martino ,il quale è stato ne suoi migliori anni in tutte le cose , che apparten-gono alle nostre arti} eccellentissimo , e universale ; poiché fi è ado-perato in servigio desuoi Signori non solo nelle fabbriche , pittu-re 5 e stucchi, ma ancora in molti apparati di seste , e maschera-te , con bellissime, e capricciose invenzioni . E' stato liberalis-simo , e molto amorevole verso gli amici, e pare nti , e pari-mente verso gli artefici, che 1 hanno servito. In Bologna sia fat-to molti benefizj a i parenti suoi» e comperato loro casamen-ti onorati » e quelli fatti comodi, e molto ornati, siccome è quel-lo » dove abita oggi messer Antonio Anselmi » che ha per donnauna delle nipoti di esso abate Primaticcio ; il quale ha anco mari-tata un altra sua nipote sorella di questa con buona dote , e ono-ratamente . E vivuto sempre il Primaticcio non da pittore » e_»artefice, ma da Signore, e come ho detto » è stato molto amo-revole a i nostri artefici . Quando mandò a chiamare » come_,s è detto » Prospero Fontana » gli mandò » perché potesse condursiin Francia » una buona somma di danari ; la quale , essendosi in-fermato» non potè Prospero con sue opere» e lavori scontare »rendere . Perché passando io Panno 1 5<5z. per Bologna gli rac-comandai per questo conto Prospero. E su tanta la cortesia del Pri-maticcio , che avanti chio partissi di Bologna » vidi uno scritto dell*Abate» nel quale donava liberamente a Prospero tutta quella som-ma di danari, che per ciò aveste in mano ; per le quali cose è tantala benevolenza » eh egli si ha acquistata appresso gli artefici » chelo chiamano » e onorano come padre. E per dire ancora alcunaltra cosa di esso Prospero ; non tacerò » che fu già con sua moltalode adoperato in Roma da Papa Giulio III. in palazzo » alla vi-gna Giulia, e al palazzo di campo Marzio, che allora era del si-gnor Balduino Monti » ed oggi è del signor Ernando cardinalede Medici » e figliuolo del duca Cosimo - In Bologna ha fatto ilmedesimo molte opere a olio » e a fresco» e particolarmente nel-la Madonna del Baracane » in una tavola a olio » una s. Caterina »che alla presenza del tiranno disputa con filosofi » e dottori » cheè tenuta molto beliopera : ed ha dipinto il medesimo nel palazzo»dove sta il governatore , nella cappella principale» molte pitture afresco . E anco molto amico del Primaticcio Lorenzo Sabatini pit-tore eccellente » e se non fosse stato carico di moglie » e molti fi-gliuoli , larebbe 1' Abate condotto in Francia » conoscendo » cheha bornissima maniera » e gran pratica in tutte le cose > come sivede in molte opere» che ha fatto in Bologna . £l»nno iS66.Cs

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