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E una lettera, che tengo di suo, dita a’dì go d’Ottobre 1Z64.è di quello tenore : ,, t^uattro anni fono ho avuto contiuimen-,, te animo di ringraziare V■ S- di due grandissimi benesizj,,, che ho ricevuto da lei. ( 80, che quello le parrà strano esor-,, dio d' uno, che non 1’ abbia mai villa, nè conosciuta ) Cer-„ to farebbe strano» se io non favelli conosciuta ; il che è sta-,, to in stn d’allora» che la mia buona ventura volle , anzi il Si-„ gnore Dio farmi grazia » che mi ven isserò alle mani, non so„ indie modo» i vostri eccellentissimi scritti de gli architetto-», ri, pittori» e scultori. M a io allora non sapeva pure una pa-,, rola Italiana » dove ora » con tutto che io non abbia mai ve-„ duto l’Italia» la Dio mercé» con leggere detti volin scritti,», n’ho imparato quel poco, che mi ha fatto ardito a scrivervi», questa. È a questo desiderio d’imparare detta lingua mi hanno„ indotto essi vostri scritti, il che forfè non averebbono mai sat-„ to quei d’altro nessuno; tirandomi a volergli intendere uno,, incredibile , e naturale amore, che fin da picco.o ho portato„ a queste tre bellissime arti ; ma più alla piacevolissima ad ogni„ fesso, età, e grado , e a nessuno nociva arte vostra, la pit-„ tura ; della quale ancora era io allora del tutto ignorante » e», privo di giudizio , ed ora , per il mezzo della spesso reiterata3, lettura de’vostri scritti, n’intendo tanto , che per poco , che3, -sia, e quasi niente» è pur quanto basta a fare, che io meno», vita piacevole» e lieta ; e lo stimo più , che rutti gli onori,,, agi , e ricchezze di questo Mondo. E questo poco dico tanto 33 , che io ritrarrei di colori a olio , come con quilsivoglia dise-3, gnatojo , le cose naturali » e massimamente ignudi, e abiti d’ogni„ forte, non mi essendo bastato l’animo d’intromettermi più„ oltre; come dire a dipigner cose più incerte, cie ricercano», la mano più esercitata » e sicura, quali fono paesaggi , albe-», ri» acque , nuvole , splendori, fuochi, ec. nelle quali cose an«», cera, siccome anco nell’ invenzioni fino a un certo che , forse,3, e per un bisogno potrei mostrare d’ aver fatto qualche poco3, d’avanza per mezzo di detta lettura. Pur mi sono contenta-„ to nel sopraddetto termine di far solamente ritratti, e tanto,, maggiormente, che le molte occupazioni, le quali P uffizio„ mio porta necessariamente seco, non me lo permettono - E per„ mostrarmi grato » e conoscente in alcun modo di questi bene,3, fizj , d’ avere per vostro mezzo apparato una bellissima lin-.3, gua, eadipignere, vi avrei mandato con questa un ritrattino„ del mio volto, che ho cavato dallo specchio , se io non avessi„ dubitato, se questa mia vi troverà in Roma, o no , che forse„ potreste stare ora in Fiorenza, ovvero in Arezzo vostra patria,» •Questa lettera contiene, oltre ciò, molti altri particolari» che
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