Vita di Giorgio V asari. 533
tiche, e moderne* trionfi* e tante altre cole ; che non che altrogli schizzi * disegni, e cartoni di tanta opera richiedevano lun-ghissimo tempo : per non dir nulla de’ corpi ignudi * ne i qualicondiste la perfezione delle nostre arti ; nè de' paesi * dove furo-no fatte le dette cose dipinte* i quali ho tutti avuto a ritrarredi naturale in sul luogo* esito proprio ; siccome ancora ho fattomolti capitani* generali* soldati * ed altri capi, che furono inquelle imprese* che ho dipinto. £ insamma ardirò dire , che opera immensa.ho avuto occasione di fare in detto palco quasi tutto quello * chepuò credere pensiero * e concetto d'uomo * varietà di corpi * visi ,vestimenti * abigliamenti * celate * elmi * corazze * acconciature dicapi diverse* cavalli* fornimenti* barde* artiglierie d’ogni sor-te * navigazioni, tempeste * piogge * nevate * e tante altre co-se , che io non basto a ricordarmene. Ma chi vede quest’ opera ,può agevolmente immaginarsi quante fatiche * e quante vigilie abbiasopportato in fare * con quanto studio ho potuto maggiore* circaquaranta storie grandi, e alcune di loro in quadri di braccia dieciper ogni verso, con figure grandissime * e in tutte le maniere .
E sebbene mi hanno alcuni de' giovani miei creati ajutato ; mi han-no alcuna volta fatto comodo , e alcuna no . Perché ho avuto talo-ra* come sanno essi * a rifare ogni cola di mia mano» e tutta rico-prire la tavola , perché sia d’ una medesima maniera : le quali sto-rie * dico^j trattano delle cose di Firenze dalla sua edificazione in- / v ; dipintovi l’ista.sino a oggi * la divisione in quartieri* le città sottoposte, ne- rie di Firenze.mici superati, città soggiogate, e in ultimo il principio, esinedella guerra di Pisa da uno de’ lati, e da 11' altro il principio si-milmente , e fine di quella di Siena ; una dal governo popolarecondotta, e ottenuta nello spazio di quattordici anni, e 1’altradal Duca in quattordici mesi * come si vedrà ; oltre quello, che è nelpalco, e farà nelle facciate , che sono ottanta braccia lunghe cia-scuna, e alte venti, che tuttavia vo dipignendo a fresco» perpoi anco di ciò poter ragionare in detto Dialogo *. Il che tuttoho voluto dire infin qui non per altro , che per mostrare con quan-ta fatica mi sono adoperato , e adopero tuttavia nelle cose dell'arte, e con quante giuste cagioni potrei scusarmi , dove in alcu-na avessi ( che credo avere in molte ) mancato . Aggiugnerò an-co , che quasi nel medesimo tempo ebbi carico di disegnare tut- -Disegna gli architi gli archi da mostrarsi a sua Ecccellenza per determinare sordi- Mie feste.ne tutto, e poi mettere gran parte in opera, e far finire il giàdetto grandissimo apparato, fatto in Fiorenza per le nozze delsignor Principe illustrissimo : di far fare con miei disegni » in_.dieci quadri, alti braccia quattordici su no» e undici larghi, tutte lepiazze delle città principali del Dominio , tirate in prospettiva »con i loro primi edificatori, e insegne ; oltre di far finire la
testa
1 Stampato in Firenze.