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Tomo terzo.
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Vita di Giorgio Vasari. Š35

ad altro proposito. In ultimo estèndo in Roma psr tornarmene âFiorenza, nel baciare i piedi al santissimo, e beatissimo papa Pio V.mi commise, che io gli facessi in Fiorenza una tavola per man-darla al suo convento , e chiesa del Bosco, clsegli faceva tuttaviaedificare nella sua patria, vicino ad Alessandria della Paglia .

Tornato dunqne a Fiorenza, e per averlomi sua Santità coman- Serve vlo ^ indato, e per le molte amorevolezze fattemi, gli feci, siccome ave- verse cose .va commessimi, in una tavola l’adorazione de’Magi » la quale,come seppe estere stata da me condotta a fine, mi fece intende-re, che per sua contentezza, e per conferirmi alcuni suoi pen-sieri , io andassi con la detta tavola a Roma ; ma sopra tuttoper discorrere sopra la fabbrica di s.Piero, la quale mostra diavere a cuore sommamente. Mestèrni dunque a ordine con centoscudi, che perciò mi mandò , e mandata innanzi la tavola, an-dai a Roma . Dove poi, che sui dimorato un mese , e avuti mol-ti ragionamenti con sua Santità , e consigliatolo a non permettere,che s’alteraste sordine del Bonarroto nella fabbrica di s. Piero,e fatti alcuni disegni ; mi ordinò , che io facessi per 1' altar mag-giore della detta sua chiesa del Bosco non una tavola , come s’usacomunemente, ma una macchina grandissima quasi a guisa d’arcotrionfale , con due tavole grandi, una dinanzi, e una di dietro ; ein pezzi minori, circa trenta storie piene di molte figure, che tuttesono a benissimo termine condotte ; nel qual tempo ottenni grazio-samente da sua Santità ( mandandomi con infinita amorevolezza , efavore le bolle spedire gratis ) la erezione d’una cappella, e decana- Bolle di padrona»to nella Pieve d’Arezzo, che è la cappella maggiore di detta Pieve, ricevute gratis dalcon mio padronato ,'e della casa mia , dotata da me , e di mia mano •dipinta , e offèrta alla bontà divina per una ricognizione (ancorchéminima sia ) del grande obbligo, che ho con sua Maestà per infinitegrazie, e benefizj, che s’è degnato farmi. La tavola della quale, . . .nella forma , è molto simile alla detta disopra , il che è stato an- ^ost'avoU.che cagione in parte di ridurlami a memoria ; perché è isolata , eha similmente due tavole, una, già tocca disopra, nella parte dinan-zi, e una della istoria di s. Giorgio, di dietro, messe in mezzo daquadri con certi Santi, e sotto in quadretti minori 1’istorie loro;perché giacciono sotto l’altare in una bellissima tomba i corpi lorocon altre reliquie principali della città . Nel mezzo viene un ta-bernacolo assai bene accomodato per il Sacramento ; perché corri-sponde ali* uno , e 1’ altro altare, abbellito di storie del vecchio,e nuovo Testamento: tutte a proposito di quel misterio, come inparte s’è ragionato altrove. Mi era anche scordato di dire , che1’anno innanzi, quando andai la prima volta a baciargli i piedi,feci la via di Perugia, per mettere a suo luogo tre gran tavolefatte a i monaci neri di san Piero in quella città , per un loro re-ferto-