Tavole fatte a' mo.nati neri in Perugia,
Tavola fatta persignori Vitelli .
Varie fife tavoleai versi ,
5z§ Q_U A K T A P A R T E.
fettorio . In una cioè quella del mezzo sono le nozze di Cana Ga-lilea, nelle quali Grillo fece il miracolo di convertire 1’ acqua invino - Nella seconda da man destra è Eliseo profeta, che sa di-ventar dolce con la farina 1' amatissima olla, i cibi della quale gua-sti dalle coloquinte i suoi profeti non potevano mangiare . E nellaterza è s. Benedetto, al quale annunziando un converso, in tem-po di grandissima carestia, e quando appunto mancava da vivere ai suoi monaci ; che sono arrivati alcuni camelli carichi di farinaalla porta, e’ vede , che gli Angeli di Dio gli conducevano mira-colosamente grandissima quantità di farina. Alla signora Gentili-na , madre del signor Chiappino , e signor Paolo Vitelli, dipinsi infiorenza, e di lì le mandai a Città di Castello una gran tavola , incui è la coronazione di nostra Donna : in alto un ballo d'angeli,e a basso molte figure maggiori del vivo ; la qual tavola fu postain s. Francesco di detta città . Per la chiesa del Poggio a Cajano,villa del signor Duca , feci in una tavola Cristo morto in gremboalla Madre , s. Cosimo , e s- Damiano , che lo contemplano ; e unangelo in aria , che piangendo mostra i misterj della passione di es-so nostro Salvatore . E nella chiesa del Carenine di Fiorenza su po-sta, quasi ne' medesimi giorni, una tavola di mia mano , nella cap-pella di Matteo, e Simon Botti, miei amicissimi, nella quale èCristo crocifissi), la nostra Donna, firn Giovanni, e la Maddale-na , che piangono 1 . Dopo a Jacopo Capponi feci, per mandarein Francia, due gran quadri ; in uno è la Primavera , e nell’ altroP Autunno , con figure grandi, e nuove invenzioni : e in un al-tro quadro maggiore un Cristo morto sostenuto da due angeli,e Dio Padre in alto . Alle monache di santa Maria Novella d’Arez-zo mandai, pur di que’giorni, o poco avanti, una tavola, dentrola quale è la Vergine annuziata dal!' Angelo , e da gli lati due San-ti : e alle monache di Lugodi Mugello dell'Ordine di Camaldoliun' altra tavola, che è nel loro coro di dentro , dove è Cristo cro-cifisso , la nostra Donna, san Giovanni, e Maria Maddalena .
A Luca Torrigiani molto mio amorevolissimo , e domestico*il quale desiderando fra molte cose , che ha dell’ arte nostra , avereuna pittura di mia mano propria per tenerla appresso di se ; glifeci in un gran quadro Venere ignuda con le tre Grazie attorno, che« ia gli acconcia il capo, l’altra gli tiene lo specchio, e 1’ altra ver-sa acqua in un vaso per lavarla : la qual pittura m’ingegnai con-durla coi maggiore studio, e diligenza, che io potei, sì per con-tentare non meno 1’ animo mio , che quello di sì caro, e dolceamico . Feci ancora a Antonio de’ Nobili generale depositario di suaEccellenza , e molto mio affezionato, oltre a un suo ritratto , sforzato
con-
i Quella tavola è descritta mi- Francesco Bocchi nelle Bellezzeuntamente , e molto lodata da_j di Firenze a c. 152.