554 Apparato per le nozze
e vaghe apparvero massimamente le dieci imprese, o per megliodire 3 i dieci quasi rovesci di medaglie 3 parte vecchi della città 3e parte nuovamente ritrovati 3 che ne gli fpartimenti sopra le co-lonie dipinti 3 andavano le descritte statue dividendo 3 e l’in-venzione di esse molto argutamente accompagnando; il primo de’quali era la deduzione d’ una colonia 3 significata con un toro 3e con una vacca insieme ad un giogo 3 e con 1' arator dietro 3col capo velato 3 quali si veggono gli antichi Auguri 3 col ritorto. lituo in mano 3 e con li sua anima 3 che diceva : Colonia Juliareni.™ """" ' F *' Florentìa . Il secondo 3 e quésto è antichitlimo della città 3 e concui ella le cose pubbliche suggellar suole 3 era i’Ercole con la cla-va 3 e con la pelle del leone Nemeo senz’altro motto; ma il ter-zo era il cavai Pegaseo 3 che co' piò di dietro percoteva l'urnatenuta da Arno nel modo 3 che si dice del fonte d’Elicona 3 on-de uscivano abbondantissime acque 3 che formavano un chiarissimofiume tutto di cigni ripiefto 3 senz'anima aneli’esso : siccome an-che il quarto, eh' era composto d’un Mercurio col caduceo inmano 3 e con la borsa 3 e col gallo 3 quale in molte corninoleantiche si vede. Ma il quinto accomodandosi a quel!' affezione ,che 3 come nel principio si disiò 3 fu per compagna a Fiorenza da-ta 3 era una giovane donna 3 messa in mezzo 3 e laureata da due 3che del militar paludamento adorni 3 e di laurea ghirlanda anch’essi incoronati s sembravano essere o Consoli 3 0 Imperadori 3 conle sue parole , che dicevano : Gloria Pop. Florent. Siccome ilsesto 3 accomodandosi in simil guisa alla fedeltà di Fiorenza 3 anch’ella compagna era similmente d’ una femmina a seder posta figu-rando 3 che con un altare vicino 3 sopra il quale pareva 3 che met-tesse 1’ una delle mani , e con F altra alzata 3 tenendo il secondodito elevato alla guisa 3 che comunemente giurar si vede 3 pa-reva 3 che col motto di Fides Pop- Floren. dichiarasse l’intenzionesua : il che faceva anche la pittura del settimo senza motto 3 eh’erano i due corni di dovizia j pieni di spighe intrecciate insie-me. E lo faceva l’ottavo 3 pur senza motto 3 con le tre arti» Pittu-ra 3 Scultura 3 e Architettura 3 che a guisa delle tre Grazie preseper mano s denotando la dependenza 3 che 1 * una arte ha dall’ al-tra 3 erano fu una base 3 in cui si vedeva scolpito un Capricorno 3non meno dell’ altre leggiadramente poste. Facevalo ancora il no-no più verso l’Arno collocato 3 eh’era la solita Fiorenza col suoleone accanto 3 a cui erano da alcune persone circostanti offèrtidiversi rami d’alloro s grate quasi del benefizio dimostrandosi 3poiché ivi le lettere s come si disse 3 a risorgere incominciarono :e lo faceva il decimo 3 ed ultimo col suo motto 3 che diceva :Tribù Scaptia » che fu la propria d’ Augusto suo conditore 3 scrittosu uno scudo tenuto da un leone 3 nella quale anticamente Fio-renza
Tregiunte
o'Jejhont con