692 Apparato per le nozze
a parlamentare a una gran moltitudine di soldati, che d’intornogli stavano» con il motto di sopra» che diceva: Armis tuteris.Siccome nella gran volta » che in sei quadri scompartita era » sivedeva in ciascuno d' essi » in vece di que’ rosoni » che comune-mente metter si sogliono» una impresa» o per più propriamentefavellare » un rovescio di medaglia accomodato alle due descritteistorie delle pareti ; ed era in un di questi dipinto diverse selleemuli » con diversi fasci consolari : e nell’ altro una donna con lebilance » presa per 1’ Equità ; significar con ambi volendo » legiuste leggi » dover sempre alla severità della suprema potestà «in-giungere l’equità del discreto giudice . E gli altri due alla mili-zia riguardando» eia virtù de’soldati » e la debita lor fede di-mostrando; peri’una di queste cose si vedeva dipinto una fem-mina armata ali’ antica, e per l'altra molti soldati, che disten-dendo 1’una mano sopra un altare, sembravano di porger l'altraal lor capitano- Ne gli altri due poi, che rimanevano, il giù»Segno dilla Vittoria- sto» e desiderato frutto di tutte queste fatiche, cioè la Vittoriadescrivendo, si vedeva venir pienamente espressi), figurandonesecondo il solito due femmine stanti 1* una nell’ un de' quadri so-pra una gran quadriga , e nell’ altro 1’ altra sopra un gran ro-stro di nave , le quali ambe in una delle mani si vedevano tene-re un ramo di gloriosa palma, e nell’ altra una verdeggiante co-rona di trionfale alloro » seguitando nel rigirante fregio » che in-torno alla volta e il dinanzi, e il didietro abbracciava » la terzaparte del cominciato motto dicendo : Moribus ornes ,
Della piazza, e del Nettuno-
Magistrati coopera-rono alla festa .
A Vendo poi tutti i più nobili magistrati della città, di parte inparte per tutto il circuito della gran piazza distribuendosi cia-scuno con le sue usate insegne, e con ricchissime tappezzerie, da mol-to graziosi pilastri egualmente scompartite,retiamola magnificamen-te vistosa tutta » e adorna, in cui con gran cura, e diligenza in queigiorni s’affrettò » quantunque per stabile , e perpetuo ornamento or-dinato suste , che al suo luogo nel principio della ringheria si met-tesse quello per grandezza , e per bellezza , e per ciascuna sua par-te meraviglioso , e stupendo gigante 1 di bianco , e finissimo mar-mo» che vi si vede ancor’oggi» conosciuto dal tridente, che hain mano, e dalla corona di pino, e dai Tritoni, che con le buc-cine a’ piedi sonando gli stanno, essere Nettuno lo Dio del mare .Questo su un grazioso carro di diverse marine cose , e da due asecendenti Capricorno del Du.a , e Ariete del Principe adorno » e daquattro marini cavalli tirato , pare con una certa benigna prote-zione , che prometter nelle cose marittime ne voglia quiete , feli-cità , e vittoria ; a pie di cui per più stabilmente , e più riccamen-te fer-
I Opera delPAmmannato -