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Tomo terzo.
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620 Apparato per le nozze

deva un’ altra spelonca} benché più oscura della descritta ) e piùcava, nella quale 1’ Èrebo (nellaguisa che di Demogorgone suopadre si è detto) di giacere similmente sembrava, e che simil-mente dalla Notte della Terra figliuola, con due putti l’uno chiaro ,e T altro oscuro in braccio , era dall’una parte mestò in mezzo,e dals altra dall’Etere , della predetta Notte , e dal predettoÈrebo nato , che sotto forma di un risplendente giovane con unaturchina palla in mano parve, che figurar si doveste. Ma a piè delcarro poi si vedeva cavalcare la Discordia, separatrice delle confusecose , e perciò conservatrice del Mondo da’ filosofi reputata, eLe Varehe. che di Demogorgone prima figliuola è tenuta : e con lei le tre Par-

che , che di filare , e di troncar poi diversi fili sembravano . Malòtto la forma d' un giovane tutto di drappi turchini vestito si ve-deva il Polo , che una terrestre palla in mano aveva , in cui, ac-cennando alla favola , che di lui si conta , pareva , che un vaso d’ac-cesi carboni, che sotto gli stava , molte faville asperse aveste : e sivedeva Pitone di Demorgorgone anch’ egli figliuolo , che tuttogiallo , e con una affocata massa in mano , sembrava d’ essersi colfratello Polo accompagnato . Veniva poi dopo loro l’Invidia dell'žtebc . Èrebo , e della Notte figliuola , e con lei sotto forma di un palli-

do , e tremante vecchio, che di pelle di fugace cervo l’acconciaturadi testa, e tutti gli altri vestimenti aveva , il Timore suo fratello.

Ma dopo questi si vedeva tutta nera , con alcune branched’ estera, che di abbarbicata averla sembravano , la Pertinacia , checon loro del medesimo seme è nata, e che col gran dado di piom-bo , che in testa aveva , dava segno dell’ ignoranza, con cui la Perti-nacia esser congiunta si dice. Aveva costei in sua compagnia la Po-vertà sua sorella, che pallida, e furiosa, e di nero neglettamentepiù presto coperta , che vestita si dimostrava . Ed era con loro laPevtnà , e e me. Fame , del medesimo padre nata anch’ella , e che pareva , che di ra-dici , e di làlutiche erbe andasse pascendosi • La Querela poi, o ilRammarico di queste sorella, di drappo tanè coperta, e con laquerula passera solitaria , che nell’ acconciatura di testa sembra-va d’avergli fatto il nido, si vedeva dopo costoro molto mani-conicamente camminare, ed avere in sua compagnia l’altra co-mune sorella, Infermità detta, che per la magrezza , e pallidez-za sua, e per la ghirlanda , e per il ramicello di anemone , chein mano teneva, troppo ben facea da’riguardanti, per quel che l’era,Vecchiezza . conoscersi ; avendo 1’ altra sorella Vecchiezza dall’ altro lato , tut-

ta canuta, e tutta di semplici panni neri vestita , che anch’ ellanon senza cagione aveva un ramo di senecio in mano. Ma l’Idra,e la Sfinge , di Tartaro figliuole, nella guisa che comunementefigurar si sogliono, si vedevan dietro a costoro col medesimo beli'ordine venire ; e dopo loro tornando ali’ altre figliuole dell’ Ere-