Pag. 26.P. 27 -
P- 77 -
P.82.
P.90.
P.IOO.
P.io 5 .
P.JI2.
P.I2I.
P.I23-
4
V. 5. Neir edizione de’Giunti si legge cono' è stato impresso in_»questa nostra , cioè Giulio Campo Veronese ; ma è errore, perché Giu-lio , e gli altri Ca mpi erano di Cremona .
V. 4. Nominando il Vaiar i qui le carte , che son fuori del Muzianostampate di sua mano , sembra , che egli credesse , che il Muziano fos-se anche intagliatore , il che è salso , e le carte , che abbiamo di suainvenzione, sono intagliate da altri ; cioè da Cornelio Cort , e da_>Niccolò Beatricetto ; onde va corretta anche la postilla marginale ag-giunta nell’ edizione di Bologna .
VITA DI GIO: FRANCESCO RUSTICI.
V . z6. | \ Ella Compagnia della Cazzuòla , vedi quel che se ne diceJ_ * nel tom. il. a c. 741.
V. 27. Questo Naldini è nominato anche qui addietro a c. 76.
VITA DI F. GIO: A. MONTORSOLI. -
V'• 23.X L conte di Lif è il conte d’Aliffe .
V . 30. Da questa citazione della Vita di Jacopo da Casentine si co-nosce chiaramente, che queste Vite non fono state stampate con quell'ordine , col quale le scrisse il Vasari .
VITA DI FRANCESCO DE’ SALVIATI .
V.ij.T L sig. Lepisié nel Catalogo ragionato de’quadri del Re di Fran-J_ eia tom. 1. a c. 52. dice, che Giorgio , e Cecchino lasciaronola scuola d’Andrea , e impararono più in due mesi sotto il Bandinelli ,che in due anni altrove, ricavando ciò da questo luogo del Vasari .Questa proposizione sorse parve strana ( com’ ella farebbe) a questoautore , onde procura di salvarla coll’ eccellenza del disegnare di stac-cio . Ma quanto staccio era corretto nel disegnare , tanto era Andrea.Il fatto è , che il Vaiar! non dice, che tacessero pi ù frutto in un me-se col Bandinelle , che in due anni sotto Andrea ; ma che profittaronopjtù. studiando sotto la direzione di staccio , che non avevan fatto indue anni, disegnando senza maestro .
otgg. alla nota 2. Il Vasari parla del Fagiuoli anche a c. 332. e 408.e lo fa Bolognese . Trovo poi , che il Cestini a c. 81. della sua Vitanomina un Fagiuoli Perugino , eh’era zecchiere di Clemente VII. equanto asta professione s’accorda conquesto del Vasari, il quale eraincisore di cesello , come si legge in questo tomo quivi a 408. ma di-scorderebbe nella patria .
*Agg. alla nota 3. Di Cammillo Mantovano fuori del Vasari, che locelebra per eccellente paesista nel tom. il. a c. 682. non trovo chilonomini .
V. 23. Probabilmente questo quadro di Adamo , ed Eva sarà quello,che nomina il sig. Lapisiè , e lo ripone nel catalogo de’quadri del Redi Francia .
V. 40. In una postilla della libreria Corsini si dice , che di qui è ve-nuto il p roverbio : Lascia fare a Giorgio .
V.pe-